Comunicato Stampa
27/01/2010
Il Ragazzo che si è suicidato voleva vivere.
Rimini, 25 gennaio 2010
Don Oreste Benzi, fondatore dell'Associazione Papa Giovanni XXIII, diceva: "Chi si uccide vuole vivere. Sono le situazioni in cui si trova che gli procurano una sofferenza tale che supera la sofferenza della morte."
L'Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII è in lutto per la morte del ragazzo detenuto nella Casa reclusione di Spoleto che mercoledi 20 gennaio si è suicidato. La Comunità di Don Oreste Benzi esprime cordoglio e solidarietà alla sua famiglia e a tutti i suoi cari.
Dopo l'ennesima morte in carcere, la comunità, indignata,
CHIEDE
al Governo di impegnarsi concretamente per rendere la pena un tempo di rinascita e non dimorte, anche attraverso una valutazione psico-fisica che verifichi l'idoneità della persona alla condizione di detenzione carceraria e
CHIEDE
alla Magistratura di favorire lapplicazione di tutte le misure alternative alla detenzione in carcere quando questa metta in pericolo la vita della persona che in ogni condizione è sacra e deve essere protetta.
Per L'Associazione "Comunità" Papa Giovanni XXIII
Il Responsabile Generale
Giovanni Paolo Ramonda
Per l'Associazione "Comunità" Papa Giovanni XXIII
L'animatore generale del servizio carcere
Mauro Cavicchioli
Per info 328.1649830