Il Professor Zamagni "La scelta di puntare esclusivamente sulla finanza è all'origine di tutti i problemi che il Titano deve oggi affrontare"
12/10/2011
San Marino "è un caso interessante, che entrerà nei libri di storia". Così ha esordito, ieri mattina, il professore Stefano Zamagni intervenendo al convegno su "Dottrina sociale e crisi economica internazionale", organizzato a Domagnano.
Il futuro di San Marino è quello di diventare una nuova "piazza finanziaria"? Assolutamente no, anzi, la scelta di puntare esclusivamente sulla finanza è all'origine di tutti i problemi che il Titano deve oggi affrontare. In estrema sintesi è stata questa la riflessione più stringente sulla realtà sammarinese svolta da Zamagni al convegno che ha inaugurato il secondo ciclo del progetto di formazione in economia e finanza per quadri e manager del sistema bancario, promosso dalla Fondazione internazionale Giovanni Paolo II per il magistero sociale della Chiesa, con la consulenza dell'Università Cattolica. "Io ricordo San Marino prima di trent'anni fa! Esprimeva un'agricoltura, ovviamente adeguata alle sue dimensioni, un'attività artigianale e anche industriale. Ma poi qualcuno ha pensato che si potesse diventare ricchi solo attraverso la finanza e quindi San Marino si è deindustrializzata". Lo stesso errore, su scala più grande, commesso dalla Spagna e, per certi aspetti, anche dall'Irlanda, che non a caso oggi si trovano in difficoltà. "A San
Marino - ha proseguito - è successo questo, si è distrutta la base imprenditoriale. Come si fa a non capire che il successo economico e sociale di un Paese, grande o piccolo che sia, è legato alla sua base imprenditoriale? Nella vostra Repubblica bisogna tornare a fare impresa e il mondo bancario deve aiutare la nascita di nuove forme imprenditoriali". Perché, la figura del banchiere storicamente è nata proprio per sostenere l'impresa delle persone e dei gruppi. Nelle sue conclusioni del convegno, anche il vescovo di San Marino Montefeltro e presidente della Fondazione internazionale Giovanni Paolo II ha caldeggiato la strada indicata dal professore di economia politica: "Sono lieto a Stefano Zamagni per la prospettiva di impresa alla quale vi ha chiamati", ha detto mons. Luigi Negri, "senza la quale questa realtà sociale è destinata ad un inesauribile declino". "La dottrina sociale della Chiesa non è una premessa morale e nemmeno una ideologia", ha proseguito il vescovo, "ma è un movimento dell'intelligenza e del cuore del popolo cristiano".
Il professore Domenico Lombardi, presidente dell'Oxford Institute for Economie Policy e Senior Fellow presso la Brookings Institution Oxford, ha invece tracciato uno spaccato dei principali trend dell'economia internazionale, analizzando i nuovi mercati e le economie emergenti.