Diocesi di San Marino - Montefeltro


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Il Vescovo / Messaggi



Messagio di S.E. Mons. Luigi Negri "Ai presbiteri e ai laici della comunità cristiana di San Marino"


01/03/2010
Il Vescovo sente il gravissimo dovere di coscienza di segnalare alla comunità cristiana di San Marino la questione dell'aiuto al sostentamento della Chiesa che si concretizza, con la possibilità di devolvere il 3 per mille per tale scopo. Debbo confessare che molti mi hanno fatto presente questa situazione che io definisco anomala, cioè la pochissima sensibilità che il popolo cristiano della Repubblica di San Marino ha nei confronti delle pur gravi necessità economiche della Chiesa, come se la Chiesa si autofinanziasse con fondi e con risorse che non si sa dove stiano e né in che modo vi si possa attingere.
Il problema mi sembra essenzialmente ecclesiale ed educativo: il popolo cristiano non può non avere a cuore la vita dignitosa della Chiesa e la possibilità di realizzare una serie di iniziative di carattere, ad esempio, culturale-caritativo, che da secoli hanno segnato la presenza attiva della Chiesa dentro la società.
Pertanto il Vescovo si augura che la recente nomina del Diacono Graziano Bartolini a responsabile del sostentamento della Chiesa cattolica a San Marino, possa favorire una fondamentale ripresa di coscienza da parte dell'intero popolo cristiano.
E' essenziale che la Chiesa viva dignitosamente e possa far fronte alle gravi responsabilità di carattere economico per esercitare quella carità che ormai risulta imponente; a fronte della gravità della crisi economica che ormai attanaglia anche San Marino.
Per le iniziative di carattere culturale in cui si esprime la cultura che nasce dalla fede, sento di chiedere in modo umile, ma insistente, al popolo cristiano che prenda coscienza che la Chiesa è la madre, la nostra madre e che le necessità e i problemi della madre sono innanzitutto da vivere da parte dei figli.
Mi auguro, quindi, che in questi tempi avvenga una ripresa intensa della generosità nei confronti della Chiesa attraverso la devoluzione del 3 per mille alle sue necessità.
Spero anche in un incremento delle cosiddette offerte liberali che singoli, gruppi o strutture, anche economiche, possono fare a vantaggio della Chiesa. La questione è ecclesiale; non esiste una comunità senza diocesi, non esiste un singolo cristiano che non appartenga ad una comunità parrocchiale e attraverso di essa alla diocesi.
Non ci possono essere iniziative, per quanto lodevoli, di impegno caritativo che possano essere pensate, almeno da parte dei cristiani, indipendentemente dalla Chiesa.
Rinasca, dunque, una generosità verso la Chiesa che è nostra madre e che questa generosità sia l'espressione, da parte del popolo cristiano, di una vera e adeguata appartenenza al popolo di Dio.
Noi non possiamo dimenticare che questa generosità, anche quando non esistevano strutture e facilitazioni come oggi, è stata ampiamente vissuta ed ha creato, con totale sacrificio dei cristiani, le grandi opere d'arte di cui siamo fieri nella Chiesa e di fronte al mondo. Un popolo, magari povero, si sacrificava perché le Chiese fossero belle e piene di opere d'arte.
Lasciatemi sperare che questa ripresa radicale del senso della Chiesa che sto cercando di insegnare, dall'inizio del mio episcopato, fiorisca in una presa di coscienza nuova dell'appartenenza alla Chiesa con le conseguenze anche sul piano economico e di aiuto ad essa.
Affido questo messaggio non solo ai sacerdoti e a tutti i cristiani, ma mi auguro che, attraverso la loro testimonianza, esso arrivi a tutti gli uomini di buona volontà, perché sovvenire alle necessità della Chiesa non presuppone, necessariamente la fede, ma un senso vero della realtà ecclesiale e sociale in
cui si è immersi.

San Marino, 19 Febbraio 2010

+ Luigi Negri Vescovo



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