In Gesù Cristo il nuovo umanesimo /2

La Chiesa italiana promette di essere “una Chiesa in uscita” – come chiede insistentemente papa Francesco – e vuole esserlo anche la nostra Chiesa diocesana.
Dalla fine del 2014 alla fine del 2015 vivrà un anno di grandi eventi su questa linea. Il primo è il Sinodo dei Vescovi che, come sappiamo, si occupa delle sfide pastorali sulla famiglia nel contesto della evangelizzazione (5-9 ottobre 2015). Anche noi stiamo partecipando da casa col nostro contributo di riflessione e di preghiera. Riteniamo questa opportunità una grazia e un’occasione per riconsiderare la nostra pastorale famigliare.
L’altro evento di cui ci occupiamo specificamente in questa scheda è il V Convegno ecclesiale della Chiesa italiana che si terrà a Firenze dal 9 al 15 novembre 2015 con questo titolo suggestivo: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. La scelta del titolo è stata laboriosa, ma come ha spiegato don Massimo Naro, teologo siciliano e membro del Comitato preparatorio dello stesso Convegno, «questo titolo è stato voluto, non senza perplessità e discussioni, dai vescovi italiani e – come giustamente è stato sottolineato da alcuni commentatori – sembra rimanere più interno alla prospettiva prevalentemente culturale e antropologica di Benedetto XVI che non a quella nuova, più spiccatamente pastorale, di papa Francesco. D’altronde, davvero esso era stato scelto prima dell’elezione del nuovo pontefice e, perciò, intercettava tutta una serie di preoccupazioni, anch’esse in fondo “pastorali”, connesse alle metamorfosi antropologiche e culturali che nel corso della tarda modernità si sono rese sempre più evidenti un po’ ovunque nel mondo, soprattutto in Occidente…» (relazione tenuta all’assemblea dei soci C.A.L., Roma, 21.5.2014).
Brevemente proponiamo alcuni appunti per introdurre le schede che verranno pubblicate nel nostro mensile diocesano “Montefeltro” e che accompagneranno il cammino.
 

  1. I passi finora compiuti

Il primo passo è costituito dal testo dell’Invito al Convegno presentato al pubblico da Mons. Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente del Comitato del Convegno con queste parole: «Invito sta a dire che si vuole raggiungere tutti attraverso una ben precisa modalità di coinvolgimento… Un invito vuol essere anche un modo per condividere la bellezza dell’essere insieme, in un clima di semplicità, di accoglienza e di partecipazione…».
Questi i principali contenuti dell’Invito, vero e proprio documento per la preparazione remota:

un cordiale appello a muoverci subito e insieme per tornare a confrontarci con franchezza;

un cammino lungo la scia conciliare;

in consonanza con gli Orientamenti pastorali del decennio (anni 2010-2020), con attenzione alle antropologie pervase dalla negazione di Dio e dalla volontà di potenza che ci consegnano un mondo provato dall’individualismo, da nuove povertà, da uno sfruttamento cieco del creato…

nella consapevolezza della natura plurale dell’odierna società, la proposta alla libertà dell’uomo contemporaneo la persona di Gesù Cristo e l’esperienza cristiana quali fattori decisivi di un nuovo umanesimo.

ripensare lo stile peculiare con cui interpretare e vivere il nuovo umanesimo nell’epoca della scienza, della tecnica e della comunicazione.

È sul campo, quindi nella realtà delle nostre parrocchie e dei nostri gruppi che vanno colte e interpretate le attese del popolo cristiano, come pure la situazione culturale e religiosa della nostra società. Per questo motivo il Convegno non potrà essere un simposio di Teologia, anche se avrà bisogno di una elaborazione teologica adeguata; non potrà risolversi in una narrazione di esperienze, sebbene senza il racconto delle esperienze risulti impossibile condividere un messaggio rincuorante.

  1. I passi necessari di avvicinamento a Firenze 2015

Lo scorso anno è stato dedicato alla raccolta delle esperienze di “nuovo umanesimo”. A noi non fu possibile inviare contributi, ma godiamo di tutti quelli raccolti nelle diocesi italiane. Dall’ascolto di queste è scaturita una “Traccia di preparazione”, stesa su 4 capitoli: “Il di più dello sguardo cristiano”; “Lo scenario dell’annuncio del Vangelo”; “Le ragioni della nostra speranza”; “La persona al centro dell’agire ecclesiale” con l’indicazione delle cinque vie verso l’umanità nuova: “uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare”. Parole misteriose, un po’ ermetiche, scritte così di seguito senza altra spiegazione, ma si illumineranno via via anche con l’aiuto delle schede che offriamo ai lettori e alle nostre comunità. Costituiranno un grande aiuto per rilanciare l’impegno pastorale delle nostre comunità ecclesiali. Le schede sono scritte per consentire capillarità e profondità al cammino.

  1. Dal Convegno in poi

La diocesi di San Marino-Montefeltro ha già indicato i nomi dei delegati che saranno a Firenze. Andranno, sentendo di portare la preghiera, la riflessione ed il contributo delle nostre comunità.
Prima della loro partenza contiamo di organizzare in ogni vicariato un’assemblea per raccogliere esperienze, istanze e proposte di “nuovo umanesimo” e, perché no, scrivere una sorta di “Libro bianco” col materiale raccolta.
Il bello verrà col “dopo Convegno”, quando i delegati ci riporteranno il frutto dei lavori e inizierà la fase della ricezione indispensabile per nutrire i progetti pastorali.

+ Andrea Turazzi