Nel solco del Concilio

Sono passati 50 anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II.
Questo anniversario è una buona occasione per riflettere nuovamente sulla missione della Chiesa nel mondo contemporaneo, cioè santificare il mondo ed ogni uomo. La Divina Provvidenza ha suscitato nei cuori dei papi il pensiero di celebrare questo anniversario con i Giubilei straordinari della Fede e della Misericordia.
L’11 ottobre 2011, anniversario dell’apertura del Concilio, papa Benedetto XVI proclamò l’Anno della Fede con la Lettera Apostolica Porta Fidei. Ha avuto inizio l’11 ottobre 2012 e si è concluso nella Solennità di Cristo Re, il 24 novembre 2013. Con la celebrazione dell’Anno della Fede, il Papa ha voluto offrire ai credenti la possibilità di una profonda riflessione sulla verità che il fondamento della nostra fede cristiana è un avvenimento, è una Persona che offre all’uomo una nuova prospettiva che rimette la vita umana in una giusta direzione (Deus Caritas est). L’11 aprile 2015, nella vigilia della seconda Domenica di Pasqua, festa della Divina Misericordia, papa Francesco con la bolla Misericordiae Vultus ha annunziato l’inizio del Giubileo Straordinario della Misericordia, apertosi ufficialmente l’8 dicembre 2015, nella Solennità dell’Immacolata Concezione, con l’apertura della Porta Santa nella Basilica di S. Pietro. L’anno Giubilare si concluderà il 20 novembre 2016 nella Solennità di Cristo Re. È da notare che l’Anno Giubilare della Misericordia è stato aperto esattamente nel giorno della conclusione del Concilio Vaticano II. Anche se, in realtà, papa Francesco ha anticipato l’inizio dell’Anno Santo durante il suo viaggio in Africa e, precisamente, il 29 novembre, nella cattedrale di Bangui nella Repubblica Centroafricana. Con questo gesto il Papa ha voluto implorare la grazia della pace per quel popolo immerso nella guerra civile.

Parola d’ordine dell’Anno è «Misericordiosi come il Padre»; tale motto ci ricorda il principale messaggio del Vangelo e dell’insegnamento di Gesù, che rende presente nel mondo l’amore del Padre, perché ama e insegna ad amare. Nella Bolla Misericordiae Vultus, anche la Chiesa è presentata come uno strumento di Dio che, attraverso di essa, offre agli uomini la pazienza, la consolazione, l’amore e il perdono. Nella sua Lettera il Papa ci ricorda che possiamo essere «misericordiosi co-me il Padre», praticando le opere di misericordia spirituali e corporali. Tuttavia, lo scopo principale di questo Anno Giubilare è la nostra conversione, il nostro ritorno al Padre. Solo così, dopo aver ottenuto la misericordia, possiamo essere misericordiosi anche noi. Vale la pena ricordare che la Chiesa ha iniziato a celebrare i Giubilei nel 1300, ma la Porta Santa, per la prima volta è stata aperta nella Basilica Lateranense nel 1423. Nel 1983 papa Giovanni Paolo II ha stabilito che non solo a Roma, ma anche nella Chiese Particolari di tutto il mondo, si stabilissero chiese dove ci fossero le porte giubilari per permettere al più grande numero di fedeli di ottenere le grazie giubilari.  (d. Wladyslaw Antonczyk)