Seppellire i morti. Pregare per i vivi e per i morti

«Quando seppellivi i morti…» (Tb 12,12)

Tobi viene lodato ed esaudito dal Signore per la sua pietà nel seppellire i morti. Anche la tradizione antica conosce la pietà e il rispetto verso il defunto. Celebre l’esempio di Antigone che affronta la morte per dare sepoltura ai fratelli. Seguendo l’antichissima tradizione cristiana la Chiesa raccomanda che i corpi dei defunti vengano seppelliti nel cimitero o in altro luogo sacro.

«Pregate gli uni per gli altri»(Gc 5,16)

La preghiera per gli altri è una delle forme più squisite di carità. Con la preghiera mettiamo davanti a Dio le necessità dei fratelli divenendone compartecipi. Così l’amore fraterno cresce, si rinsalda il legame del Corpo mistico, si vive la dimensione sacerdotale insita nel Battesimo. “Prego per te”, cioè a tuo vantaggio, al tuo posto, a causa di te… Il volto della persona per cui si prega si imprime nel cuore. Chi più della Madonna vive la preghiera di intercessione? Siamo nel suo cuore!

«Non vogliamo lasciarvi nell’ignoranza circa quelli che sono morti» (1Tes 13)

Grazie a Gesù Risorto la morte ha un significato positivo. Con la morte l’anima viene separata dal corpo, ma, nella risurrezione, Dio tornerà a dare la vita incorruttibile al corpo riunendolo all’anima. L’inumazione è la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella risurrezione corporale. Ragioni di tipo igienico, sociale, economico, possono portare a scegliere la cremazione. La cremazione è consentita perché non tocca l’anima e non impedisce alla onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l’oggettiva negazione dell’immortalità dell’anima e la risurrezione. Le ceneri vanno sempre conservate in luogo sacro, per favorire la preghiera e la memoria del defunto.

«Darà la vita ai nostri corpi mortali (Rom 8,11)

Seppellendo il corpo dei defunti, i cristiani mettono in evidenza l’alta dignità del corpo come parte integrante della persona. Non si possono avvallare atteggiamenti e riti che si rifanno a concezioni errate della morte ritenuta come annullamento definitivo della persona, o come il momento della fusione con la madre natura, o come tappa della reincarnazione, o come liberazione definitiva dalla prigione del corpo.

Preghiera

Signore Dio, Trinità d’Amore,
solo a te l’adorazione.
La mia mano sta davanti alla bocca
per lo stupore innanzi alla tua grandezza e bellezza.
Tu sei respiro e vita della mia vita.
 
Signore, ti lodo per le meraviglie
che hai operato in Maria, negli angeli e nei santi.
Sui loro volti splende la tua luce.
Li venero: invoco la loro intercessione,
desidero imitarli, chiedo la loro compagnia.
 
Signore, prego per i fratelli defunti,
donami la certezza che il mio amore per loro e il loro amore per me
si incontrano nel tuo cuore.
La verità di ogni creatura che ritorna a te
è un fuoco che brucia tutto quello che deve essere purificato:
placa il dolore di non aver amato abbastanza.
Abbi pietà, Signore, dei cuori ancora inquieti
finché non riposino in pace con te, per sempre!
Amen.