XI Stazione giubilare: chiesa di Montefiorentino

Siamo arrivati all’ultimo appuntamento delle stazioni giubilari al termine dell’Anno Santo della Misericordia.
Il vescovo, Mons. Andrea, ci parlerà delle ultime due opere di misericordia: seppellire i morti e pregare per i vivi e per i defunti. Ci troveremo alle ore 20.45 al cimitero del convento francescano San Francesco di Montefiorentino nel comune di Frontino e poi, cantando le litanie dei santi, andremo in processione verso la chiesa del Convento. Essendo il mese dedicato alla commemorazione dei defunti, faremo anche memoria dei sacerdoti che sono tornati alla Casa del Padre, in particolare Mons. Sergio Severi sepolto in questo cimitero.

EREMO SAN FRANCESCO DI MONTEFIORENTINO

La presenza francescana è risalente al passaggio di San Francesco (1213) diretto a San Leo, luogo nel quale ebbe in dono il monte Della Verna. Le cronache e i documenti conosciuti parlano di una presenza dei religiosi in un luogo vicino all’attuale Eremo, nel quale è presente la cosiddetta “fonte di San Francesco” restaurata dall’impegno e dalla costanza delle famiglie del posto. Verso l’anno 1245 i Frati hanno chiesto ed ottenuto da Papa Innocenzo IV, con bolla papale del 1248, il permesso di poter costruire l’attuale convento di Montefiorentino. Da sempre è stato luogo di noviziato e di formazione per i giovani desiderosi di seguire le orme del poverello di Assisi, quindi, per noi Frati Minori delle Marche, è di fondamentale importanza la presenza in questo luogo tanto da custodirlo e riportarlo alla sua originaria bellezza di Eremo e di Casa per ritiri spirituali. La vita dell’Eremo è scandita dalla preghiera liturgica, in particolare dall’Adorazione Eucaristica alle ore 15 e alle ore 24. Il resto del tempo è dedicato ai vari servizi, quali la custodia della casa, dell’orto, degli animali, la raccolta della legna e varie altre occupazioni. Pastoralmente i Frati si dedicano ai pellegrini che partecipano alle celebrazioni liturgiche, al ministero della riconciliazione e alla guida spirituale. Il luogo, per la sua collocazione paesaggistica e per la sua ricchezza storico-artistica, si presta a momenti di contemplazione, preghiera, pausa e riflessione. Vi sono inoltre varie feste che si susseguono nell’anno, rivolte alle attività caratteristiche del posto e al mondo dell’agricoltura, al fine di affidare e porre sotto la protezione del Signore ogni opera e ogni lavoro. La festa principale è quella del Crocifisso (ultima domenica di agosto), il quale, da antica data, veniva portato in processione per chiedere la protezione del Signore sui raccolti agricoli, preservandoli dalle calamità naturali. Richiama un particolare afflusso di fedeli la suggestiva mostra di presepi realizzati dalle famiglie della zona ed esposti nel chiostro dell’Eremo, tra i quali spicca un grande presepio meccanizzato e la rappresentazione del “Presepe vivente”. Artistica-mente la chiesa è arricchita dalla particolare Cappella dei Conti Oliva di Pian di Meleto, e dalla famosa pala d’altare su tavola di Giovanni Santi, padre di Raffaello. L’attuale Fraternità è composta da due Frati Minori, fr. Pierluigi responsabile dell’Eremo e fr. François un Frate Minore africano del Togo.
L’accoglienza all’Eremo è aperta a chiunque voglia condividere l’intensa vita di preghiera vissuta dai Frati, sia giornalmente, sia per periodi prolungati. (I frati dell’Eremo)