Messaggio per gli studenti e per il mondo della scuola

Cari ragazzi,
bentornati sui banchi di scuola! Forse vi sentite un po’ stretti dopo i mesi di sole e di acqua dell’estate; eppure vi attende una stagione altrettanto bella, ricca di sorprese e di incontri. Con l’augurio di un buon cammino, condivido con voi una riflessione importante. Sui tetti delle case e delle scuole vediamo antenne e parabole; insieme ai satelliti, invisibili ai nostri occhi ma sempre più presenti, sono un segno del cammino che l’umanità sta compiendo per comunicare: dai messaggi di fumo degli indiani al suono delle campane; dalla scoperta della stampa alla radiofonia; dall’analogico al digitale; dalla videocassetta al blu-ray; dal telefono fisso allo smartphone; da internet ai social network. Il mondo è diventato un grande villaggio. Comunicare: verbo infinito! Una possibilità fantastica, un diritto per tutti, una responsabilità. Ma la prima e fondamentale legge della comunicazione rimane il “rapporto”, con le sue regole di verità, di accoglienza, di benevolenza. Saper guardare l’altro negli occhi è la forma più alta di comunicazione. Non serve sprecar parole. Chi raggiunge questa capacità sa destreggiarsi fra mille messaggi e orientarsi nella selva delle informazioni.

È da anni ormai che nelle vostre classi avete fatto posto ad un nuovo inquilino: il computer. Ma voi siete più intelligenti di lui; la vostra fantasia è molto più creativa delle sue app e il vostro cuore conosce sfumature di gratitudine e di libertà che lui ignora. È una macchina: a scuola c’è chi vi insegna come guidarla. È uno strumento a vostro servizio: può offrire magnifiche opportunità, se utilizzato con competenza e con una chiara consapevolezza della sua forza e delle sue debolezze. È una finestra spalancata sul mondo: ma sarebbe triste se il vostro desiderio di amicizie online vi disconnettesse da coloro che incontrate nella realtà di ogni giorno e dalla vostra famiglia.
L’ambiente digitale è un’estensione della nostra umanità e della nostra socialità. Spetta a noi metterci dentro il desiderio di bellezza, di fraternità e di pace. Non farebbe così anche Gesù? Il Vangelo di Marco racconta un episodio della vita di Gesù nel quale si vede quanto preziosa fosse per lui la comunicazione. Alcune persone gli conducono un sordomuto, un uomo prigioniero del silenzio, la cui vita è chiusa alle relazioni, accartocciata su se stessa, come la sua lingua. È bellissimo vedere come Gesù restituisce quell’uomo al rapporto: lo porta fuori dalla folla e dalla confusione, stabilisce un contatto “a tu per tu” con lui, poi gli accarezza orecchi e bocca. C’è, inoltre, un coinvolgimento empatico di Gesù: Gesù alza gli occhi al cielo, sospira, si coinvolge e pronuncia la parola aramaica, «Effatà», che vuol dire: «Apriti!» (Mc 7,34). «Apriti!», come una finestra che riceve il sole. Perché sente, adesso quel sordomuto può parlare. Come sarebbe bello se ognuno potesse dire: parla-sento! È il mio augurio.

Vostro,
Vescovo Andrea

Domenica della Parola

Carissime e Carissimi,
domenica 30 settembre, festa di San Girolamo, è la Domenica della Parola. Certamente ogni comunità ha già pensato come celebrarla.
La Domenica della Parola può essere davvero un’occasione unica per raccogliere il popolo di Dio attorno alla Bibbia, rinnovando una delle dimensioni essenziali della vita cristiana: l’ascolto. In questa Giornata vogliamo restituire al Libro di Dio la sua centralità, mettendone in luce il grande valore umano e sociale, oltre che cristiano e spirituale, e invitando credenti e no a leggerlo, ripercorrerlo, rivisitarlo. «Sarebbe opportuno», ha scritto il Santo Padre nella lettera apostolica Misericordia et misera, «che ogni comunità, in una domenica dell’Anno liturgico, potesse rinnovare l’impegno per la diffusione, la conoscenza e l’approfondimento della Sacra Scrittura: una domenica dedicata interamente alla Parola di Dio, per comprendere l’inesauribile ricchezza che proviene da quel dialogo costante di Dio con il suo popolo».
Attorno alla Bibbia, infatti, si danno appuntamento le vie più diverse della comunicazione umana: l’arte, la musica, il cinema, una molteplicità di testi, di autori, di esperienze; uomini e donne che per essa hanno donato la vita, persone che grazie ad essa l’hanno ritrovata, esistenze che in essa hanno sperimentato una svolta decisiva e incisiva. Possono essere significative le parole del Santo Padre Francesco, tratte da una introduzione ad una Bibbia per i giovani: «Se voi vedeste la mia Bibbia, forse non ne sareste affatto colpiti. Direste: “Cosa? Questa è la Bibbia del Papa? Un libro così vecchio, così sciupato!”. Potreste anche regalarmene una nuova, magari anche una da 1000 €: no, non la vorrei. Amo la mia vecchia Bibbia, quella che ha accompagnato metà della mia vita. Ha visto la mia gioia, è stata bagnata dalle mie lacrime: è il mio inestimabile tesoro. Vivo per lei e per niente al mondo la darei via… Avete tra le mani qualcosa di divino: un libro come fuoco, un libro nel quale Dio parla. Perciò ricordatevi: la Bibbia non è fatta per essere messa su uno scaffale, piuttosto è fatta per essere tenuta in mano, per essere letta spesso, ogni giorno, sia da soli sia in compagnia. Magari all’aperto, immersi nella natura, nel bosco, in riva al mare, la sera al lume di una candela… farete un’esperienza potente e sconvolgente.
Voglio confidarvi come leggo la mia vecchia Bibbia: spesso la prendo, la leggo per un po’, poi la metto in disparte e mi lascio guardare dal Signore. Non sono io a guardare Lui, ma Lui guarda me: Dio è davvero lì, presente. Così mi lascio osservare da Lui e sento – e non è certo sentimentalismo –, percepisco nel più profondo ciò che il Signore mi dice.
volte non parla: e allora non sento niente, solo vuoto, vuoto, vuoto… Ma, paziente, rimango là e lo attendo così, leggendo e pregando. Prego seduto, perché mi fa male stare in ginocchio. Talvolta, pregando, persino mi addormento, ma non fa niente: sono come un figlio vicino a suo padre, e questo è ciò che conta. Volete farmi felice? Leggete la Bibbia».
Raccomando di ricordare nella preghiera il Santo Padre al quale va la nostra più piena comunione.

+ Andrea Turazzi

Scegli di scegliere

L’Associazione Amici dell’Università Cattolica, nell’intento di fornire un servizio agli studenti delle scuole superiori residenti a San Marino o nel Montefeltro, ha organizzato un’iniziativa diorientamento per la scelta universitaria che si svolgerà nei giorni

25 – 26 ottobre 2018
presso la Sala Diocesana di Domagnano (RSM)

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Toniolo (Ente fondatore dell’Università Cattolica) col sostegno della Diocesi di San Marino-Montefeltro, è rivolta aglistudenti del 4° e 5° anno delle scuole superiori, si pone l’obiettivo di aiutarli nella scelta accademica e professionale, fornendo loro stimoli e strumenti per iniziare un percorso di ricerca e di conoscenza di sé e delle opportunità formative offerte dal mondo universitario, in modo da favorire la costruzione di un progetto professionale personale concreto e realizzabile.

Nell’ambito di due giorni, in un contesto relazionale di scambio, condivisione e partecipazione, si forniranno spunti di riflessione sul significato della scelta e dei fattori in essa implicati ed una serie di informazioni su capacità ed interessi personali, offerte formative e sbocchi professionali utili alla presa di decisione.
Gli incontri saranno condotti da Docenti dell’Università Cattolica specializzati in psicologia dell’orientamento, si articoleranno in due sedute pomeridiane per gli studenti nel corso delle quali saranno proposti dei test psicoattitudinali e consegnati dei profili di orientamento. Un incontro serale invece sarà rivolto alle loro famiglie come da programma allegato.
Il numero massimo di studenti ammessi all’iniziativa è di 70, coloro che sono interessati dovranno far pervenire la loro pre-iscrizione a partire dal 1 ottobre via mail al seguente indirizzo: sceglidiscegliere@gmail.com che poi dovrà essere perfezionata entro il 18 ottobre secondo le modalità indicate sui materiali divulgativi, ulteriori informazioni potranno essere richieste ai referenti incaricati per le realtà di San Marino (Benedetta Bindi 338/3339168; Cristiano Paci 335/8135156) e del Montefeltro (Antonella Buratta 338/3339168; Lucia Draghi 339/1555021).
La partecipazione all’iniziativa di orientamento comporta unicamente un simbolico contributo di iscrizione pari a 5€. Agli studenti del Montefeltro – che chiederanno di poter usufruire del servizio di trasporto mediante una navetta che li accompagnerà nei due giorni di svolgimento del corso a Domagnano e viceversa – sarà richiesto un contributo aggiuntivo di 15€.
I materiali divulgativi ed ulteriori informazioni potranno essere richieste via mail al seguente indirizzo: sceglidiscegliere@gmail.com .

Visita Pastorale al Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Novafeltria

Nella mattinata di oggi Venerdì 28 settembre 2018 il Vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro       Mons. Turazzi ha effettuato una visita pastorale presso il Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Novafeltria, sita presso il Comune di Talamello.

Il Vescovo è stato accolto dal Comandante Provinciale Ing. Pietro Vincenzo Raschillà il quale, accompagnato dai Sindaci Stefano Zanchini (Novafeltria), Francesca Ugolini (Talamello) e Marcello Fattori (Maiolo), in rappresentanza dell’Unione di Comuni Valmarecchia, ha introdotto Mons. Turazzi ad una visita della caserma illustrando altresì le attività svolte nell’ambito dell’ampio territorio di competenza del Distaccamento (circa 550 Kmq) a far data dall’aprile 2011, anno in cui la sede è passata dal Comando di Pesaro Urbino al Comando di Rimini, a seguito della Legge 03/08/09 n. 117 che ha sancito l’annessione di sette comuni tra cui Novafeltria e Talamello.

La visita pastorale è proseguita incontrando una nutrita rappresentanza del personale in servizio presso la sede, ai quali il Vescovo ha voluto esprimere la propria gratitudine per l’aiuto fornito alle persone in difficoltà con spirito di altruismo e solidarietà, che costituiscono valori fondanti della tradizione del Corpo Nazionale.

Altro momento significativo è stato rappresentato dalla benedizione degli automezzi di servizio, utilizzati per gli interventi di soccorso alla popolazione.
Il Comandante, nel ringraziare Mons. Turazzi per la vicinanza espressa ai Vigili del Fuoco e per le belle parole a loro rivolte, ha consegnato quale omaggio una statuina di Santa Barbara, patrona del Corpo Nazionale.

L’Ufficio Stampa del
Comando Provinciale VV.F. di Rimini

Ringraziamenti per la festa per i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana

A pochi giorni dai festeggiamenti per i 150 anni dell’Azione Cattolica Italiana, celebrati
all’interno della Giornata Unitaria dell’associazione locale nella splendida cornice del
Campo Bruno Reffi in Città di San Marino lo scorso Sabato 15 Settembre, il Consiglio
Diocesano vuole esprimere la sua più profonda gratitudine verso tutti coloro che hanno
partecipato all’evento.
Sempre rimarremo infinitamente grati ai Vescovi emeriti di San Marino – Montefeltro
Mons. Paolo Rabitti, per aver accolto l’invito a partecipare alla festa, e Mons. Negri per il
messaggio che ha voluto indirizzare alla nostra associazione, e a Mons. Andrea Turazzi,
nostro Vescovo diocesano, per essere stato con noi. La loro vicinanza e quella di tutti
quanti i sacerdoti – non solo nostri assistenti – incoraggia tutti noi aderenti e non.
Un grazie particolare al giornalista, e conduttore della tavola rotonda, Francesco
Zingrillo, con il quale i presenti hanno viaggiato lungo il secolo e mezzo di storia
associativa attraverso interventi di livello e testimonianze autentiche di persone che
hanno vissuto, e vivono, l’AC. A questo si unisce il grazie a San Marino RTV e al Direttore
Generale, Carlo Romeo, per la possibilità di avere un loro professionista insieme a noi.
Ringraziamenti dovuti, non per formalità, ai graditi ospiti – e prima di tutto amici – Ernesto
Preziosi e Paolo Seghedoni, con i quali è stato possibile realizzare un’interessante tavola
rotonda preparata e pensata dall’équipe organizzativa.
Infine, in bocca al lupo a “Le Panche Di Legno”, band giovanile dell’Azione Cattolica
diocesana di Faenza – Modigliana, perché il loro autentico e non banale saper divertire
diventi uno stile da cui prendere esempio.
A tutti i ragazzi, le famiglie, i giovani, gli adulti e i sacerdoti presenti, vogliamo augurare
che lo stile dell’AC renda straordinario l’ordinario di ciascuno. Grazie della fiducia e della
gioia che donate ad un’associazione che, seppure “anziana”, rimane sempre fervida e
attiva come non mai, riunendo persone di ogni età attorno a obiettivi comuni di crescita
nel servizio, nella fraternità, nella fede.

Ufficio Stampa diocesano

Messaggio dei Vescovi al Popolo di Dio delle Chiese dell’Emilia Romagna

Carissimi parroci, cari fratelli e sorelle,
condividiamo la grande preoccupazione e il dolore espresso da Papa Francesco con la “Lettera al Popolo di Dio” — sofferto invito ad una conversione personale e comunitaria — che vi invitiamo a leggere e meditare, nelle parrocchie, nei consigli pastorali e nei gruppi di famiglie. Egli ci chiede di soffrire insieme a tutto il corpo per aiutarlo.
L’impegno a combattere gli abusi sui minori e sulle persone vulnerabili, sia di potere che sulla coscienza che sessuali, da parte di chierici o di laici nella Chiesa, nella società e nelle famiglie, ci deve vedere uniti. Uniti nella preghiera e nella penitenza, perché le sofferenze delle vittime, che non si cancelleranno, siano condivise e non si ripetano. Perché il male non sia più nascosto ma opportunamente denunciato. Perché il perdono e la guarigione dalle ferite, che pure invochiamo da Dio, con la riparazione del danno, non siano un alibi, ma stimolo a mettere in atto una conversione di tutta la comunità cristiana e della società civile, perché si prendano le misure educative e operative per una prevenzione ampia ed efficace.
Nessuno deve essere coperto o giustificato, qualsiasi ruolo svolga. Il bene dei minori e dei più deboli deve stare sopra a tutto. Molto dipenderà dai genitori, dagli educatori, dagli insegnanti, dai sacerdoti, dai catechisti: la cura, la protezione, la vigilanza, la formazione propria e dei ragazzi o degli adolescenti, deve creare ambienti e atteggiamenti di vera tutela e deve portare i minori a imparare a difendersi, a reagire, trovando adulti accoglienti e pronti ad ascoltarli e a intervenire.
Come Vescovi della Regione ecclesiastica, in linea con quanto sta preparando la Chiesa italiana, abbiamo già predisposto un percorso di formazione che permetterà di avere in ogni diocesi alcune persone (quasi tutti laici e laiche) che potranno essere referenti e promotori dei cammini diocesani di formazione e prevenzione per la tutela dei minori.
Invitiamo le comunità cristiane in questo inizio dell’anno pastorale a creare occasioni di preghiera e digiuno, di riflessione, di penitenza, per essere uniti al nostro Papa Francesco nel suo indiscusso impegno a fare verità e giustizia dentro e fuori la Chiesa. E rinnoviamo il pieno e filiale sostegno al suo servizio fondamentale alla comunione e all’evangelizzazione.

I Vescovi dell’Emilia Romagna

Coltivare l’alleanza con la terra

13ª Giornata Nazionale
per la Custodia del Creato

La Giornata per la Custodia del Creato che si celebra ogni 1° settembre ha lo scopo di ripristinare il giusto ordine delle cose, ricordando a tutti quale sia il compito originario di ogni abitante del pianeta: la terra è un dono affidata alla custodia dell’uomo.
“Finché durerà la terra, seme e messe, freddo e caldo, estate e inverno, giorno e notte, non cesseranno”: i Vescovi italiani aprono il loro messaggio per la Giornata 2018 con questa citazione, tratta dal libro della Genesi, per evidenziare come l’alleanza tra
l’umanità e la terra sia una promessa fin dall’origine del creato.
Tuttavia, osservano i Vescovi, guardando il mondo di oggi si è tentati di pensareche questa alleanza si sia smarita, intaccata dai devastanti fenomeni atmosferici e dall’inquinamento causato dall’uomo, che feriscono la terra e quanti vi abitano.
Siamo di fronte ad una crisi ecologica che richiede una profonda conversione interiore dell’uomo che non può essere più rimandata, come ci ha ricordato Papa Francesco nella sua lettera enciclica Laudato si’.
L’invito dei Vescovi è quello di non essere rassegnati ad un degrado inevitabile, in quanto il mutamento climatico è legato in gran parte ai comportamenti dell’uomo
che possono essere modificati. Per questo è necessario passare da una giusta preoccupazione rispetto alle devastazioni causate dal riscaldamento globale a un impegno per la prevenzione, volto a ridurre l’impatto di questi fenomeni e, soprattutto, a promuovere le azioni necessarie per rimuoverne le cause. Ciò è possibile se si assume il criterio del bene comune inteso in senso ampio, includendo le generazioni future e tutte le creature, che implica scelte efficaci nel campo della politica e dell’economia ambientale, in grado di coniugare la promozione di un lavoro dignitoso ad una forte attenzione per l’ambiente.
Accanto alla sfida economica e politica, i Vescovi sottolineano che la presa in carico delle fragilità ambientali secondo una visione integrale richiede anche una prospettiva culturale che deve mirare a ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella dei popoli che li abitano, orientando nuovi stili di vita e di consumo responsabile.
Anche la nostra diocesi celebrerà la 13° Giornata Nazionale per la Custodia del Creato il giorno 1 settembre a Montegiardino di San Marino, in collaborazione con Giunta di Castello, a partire dalle ore 17.30 con appuntamento di fronte alla chiesa parrocchiale. A seguire è prevista la celebrazione della S. Messa presieduta da S.E. Mons. Andrea Turazzi, nel parco del Castello di Montegiardino attiguo alle scuole.
Ufficio Stampa e Comunicazioni Sociali Diocesi di San Marino- Montefeltro

Telegramma a Papa Francesco

A Sua Santità
Papa Francesco
Padre Santo, la vogliamo ringraziare per l’incoraggiamento e il sostegno dato alle nostre famiglie a Dublino e a tutta la Chiesa. Le siamo vicini nel cammino. Le assicuriamo la nostra preghiera e la nostra profonda comunione. Ci benedica. Vescovo Andrea Turazzi e diocesi di San Marino-Montefeltro

Messaggio all’Arcivescovo di Genova

A Sua Eminenza Reverendissima
Il Signor Cardinale ANGELO BAGNASCO
Arcivescovo di Genova
 
Eminenza carissima,
in questi giorni abbiamo pregato tanto e fatto pregare in tutte le nostre parrocchie e le nostre comunità per la cara città di Genova. Le siamo vicini, Eminenza, con tutto il cuore. Sotto quelle macerie c’è un po’ del nostro cuore: tanti sammarinesi e feretrani, in tempi non lontani, sono emigrati a Genova.
In queste ore abbiamo pensato all’insegnamento di Gesù a proposito di un fatto di cronaca del suo tempo: il crollo della torre di Siloe. Gesù ha spazzato via ogni insinuazione e ha invitato tutti alla conversione e alla considerazione della nostra fragilità.
Continueremo a pregare, ad essere vicini e in profonda comunione con tutti i genovesi e con lei, Eminenza. La Madonna asciugherà lacrime e darà forza e coraggio.
Suo,
 
+ Andrea Turazzi
Vescovo di San Marino-Montefeltro