Diario della Visita ad limina – 27 febbraio

«NON PENSERETE CHE QUI SI TROVANO TUTTE LE SOLUZIONI…»
27 febbraio 2024

Usciamo dall’albergo di via Traspontina abbastanza presto: sarà una mattinata assai impegnativa. Lungo via della Conciliazione c’è poca gente e traffico limitato. Sullo sfondo appare la Basilica di San Pietro illuminata da un pallido sole, capace tuttavia di rivelarla nel suo splendore. Più ci avviciniamo alla piazza e più vediamo persone senza fissa dimora che si stanno sistemando dopo aver trascorso una notta in giacigli di fortuna. Roma è anche questo. Il colonnato del Bernini abbraccia anche questo. Il Papa attorno a sé ha questa umanità ferita: fratelli tutti!
Siamo attesi al Dicastero dei Vescovi. Qui si scelgono i Vescovi da inviare alle Diocesi di tutto il mondo. Ma il Cardinale Prefetto, Robert Francis Prevost, precisa che il Dicastero, si propone soprattutto di accompagnare i Vescovi nel loro difficile ministero. Di recente un documento di papa Francesco – Praedicate Evangelium – raccomanda alle persone che lavorano nei Dicasteri di sentirsi a servizio: questo il criterio essenziale della riforma della Curia Romana. Nell’introduzione del neopresidente della CEER, mons. Giacomo Morandi, vengono toccati i punti più delicati per quanto riguarda il ministero del Vescovo: problemi amministrativi, questioni non risolte dal Vescovo predecessore, animazione di un presbiterio unito e contento, promozione di una pastorale unitaria… Nei successivi interventi i nostri Vescovi segnalano il calo numerico dei presbiteri, la fatica di costruire un nuovo assetto pastorale, lo spopolamento delle zone interne (ogni Diocesi dell’Emilia Romagna è coinvolta in questa emergenza, ecc.).
Il Segretario del Dicastero, l’Arcivescovo Ilson de Jesus Montanari, incoraggia ed invita ad osare e a percorrere vie nuove, con tutti i rischi. Rilancia una riflessione sulla possibilità di unificazione delle Diocesi più piccole, senza tradire la storia locale. Qualcuno di noi riferisce il grande aiuto che riceve dalla collegialità episcopale vissuta in regione: «La più bella del mondo!». Sono in atto collaborazioni tra Diocesi e Curie episcopali. Non mancano anche i momenti fraterni, senza ordine del giorno, tra Vescovi.
Offro un mio contributo: importanza della Visita Pastorale che, talvolta, assomiglia ad una missione popolare, abitando la parrocchia e… la casa del parroco; stesura di un Programma Pastorale da costruire e sottoporre a verifiche con l’apporto dei sacerdoti e dei laici.
Tutti temi da riprendere. Il Dicastero promette, nel corso dell’anno, appuntamenti di studio e soprattutto di condivisione fraterna fra Vescovi.
Passiamo ad un altro Dicastero. Abbiamo costeggiato il colonnato e ci dirigiamo al Palazzo dell’ex Sant’Uffizio. Chi non l’ha sentito nominare? È un Dicastero chiave con diversi ambiti di competenze: la custodia del deposito della fede, la trasmissione della fede, la cura per quanto riguarda alcuni aspetti più gravi dentro la Chiesa (abusi, tradimento del segreto sacramentale, ecc.). Segnaliamo al Prefetto, l’argentino neocardinale Victor Manuel Fernandez, i condizionamenti della cultura attuale sull’evangelizzazione, le minacce alla sacralità della vita, la teoria gender, la crisi della famiglia, ecc.
La pietà popolare, risorsa importante per l’evangelizzazione, non basta: c’è una fede che non è morta, ma è ferita. Il nodo centrale è quello della trasmissione della fede; suo luogo naturale, la famiglia. Il Cardinale Prefetto formula una domanda precisa: «Avete cominciato a cercare cammini per aprire i cuori al Vangelo?». Sembra non si accontenti delle dichiarazioni di intenti o di propositi. Ribadisce, ancora una volta, che vorrebbe sentire esperienze. C’è tra noi chi racconta quello che si fa con le famiglie e per le famiglie, soprattutto per quelle ferite: «Le persone non si sentono abbandonate dalla Chiesa; qualcuno ritrova la fede». Qualcun altro di noi riferisce l’esperienza dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità. Io racconto al Cardinale Prefetto la raccolta delle esperienze sulle proposte vissute attraverso il Programma Pastorale Diocesano, basato sull’Evangelii gaudium: «Ci si racconta quello che il Signore fa in mezzo a noi quando crediamo alla sua Parola e la viviamo». La condivisione diventa metodo e contenuto; si abbozza un nuovo linguaggio di fede che sboccia dal vissuto e si ricostruisce, via via, un tessuto di Chiesa. Comunità e corresponsabilità».
Tutto immaginavo, ma non che nell’ex Sant’Uffizio ci venisse servito il caffè con i pasticcini! Ci viene anticipato che fra qualche settimana uscirà un importante documento sulla dignità umana: e questo è ben più dei pasticcini.
Le campane battono le 12. Passiamo attraverso cortili, corridoi e scaloni negli appartamenti della Segreteria di Stato. Qui ci sono i collaboratori diretti del Papa che trattano le questioni più importanti della Chiesa, i Rapporti con gli Stati e i collegamenti con le Nunziature della Santa Sede nel mondo (le Ambasciate). Mons. Paul Richard Gallagher – recentemente ospite in San Marino come relatore davanti al Consiglio Grande e Generale – ci viene incontro e ci saluta cordialmente col tipico piglio anglosassone. È un raffinato diplomatico. Sorridente ci raggiunge il Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin. Lo vediamo spesso in tv: parla a nome del Papa, affronta con semplicità questioni spinose, talvolta sdrammatizza incidenti diplomatici. Mi ricorda gli avverbi che la tradizione attribuisce al modo di essere di alcuni Padri della Chiesa: fortiter et soaviter. A farsi portavoce delle nostre riflessioni e domande è il Cardinale Matteo Zuppi. Tocca questioni sensibili che coinvolgono i rapporti con la regione Emilia Romagna e il governo italiano (dibattito sull’autonomia differenziata, questione migranti, trattative sui beni culturali, ecc.). Ritorna la questione del fine vita. Mons. Gian Carlo Perego (Ferrara), con dati alla mano, fa il punto della situazione sull’accoglienza dei minori non accompagnati. Riferisce delle tensioni sui criteri di assegnazione per l’edilizia popolare. Le sue competenze sono ampiamente riconosciute; il Cardinale Parolin e mons. Gallagher ascoltano con vivo interesse: li ha coinvolti.
Mons. Gallagher, al termine dell’incontro, mi chiede espressamente com’è il rapporto della Diocesi di San Marino-Montefeltro con la politica sammarinese. Riferisco sulla recente introduzione della Legge per l’interruzione volontaria della gravidanza (IVG), sulla necessaria verifica riguardo all’alternativa all’insegnamento di Religione Cattolica nelle scuole e sui rapporti della Diocesi con gli organismi finanziari italiani e sammarinesi. Il Cardinale Parolin invita alla fiducia e lo fa con parole di fede e profonda saggezza. Una battuta: «Non penserete che qui si trovano tutte le soluzioni…».
Esco dall’incontro con la netta sensazione di essere stato ascoltato e perfino conosciuto e capito. Sia il Cardinale che il Segretario per i Rapporti con gli Stati ci accompagnano per le grandi sale della Segreteria di Stato fino al sontuoso scalone che ci porta al Portone di bronzo.
Il pomeriggio, cena compresa, è tutto dedicato agli amici della Diocesi arrivati finalmente a Roma: più di cinquanta persone. Domani saranno con me nell’Aula Paolo VI per l’incontro con papa Francesco. Mi dà una grande gioia sentirmi accompagnato dal mio popolo in una delle esperienze più significative del mio episcopato.

Vescovo Andrea

Quaresima missionaria: “Adotta un Seminario!”

Comunità e persone singole del nostro territorio di San Marino e del Montefeltro sono celebri per la loro generosità e lo spirito di condivisione: mille ruscelli che vanno ad ingrossare il fiume della carità. C’è chi è coinvolto nel soccorrere le popolazioni provate dalla guerra, c’è chi si mobilita nelle realtà in via di sviluppo. Ma c’è anche chi è sensibile alle necessità di tante famiglie vicine a noi.

Per la Quaresima in corso, l’Ufficio missionario e la Caritas della nostra Diocesi propongono di aiutare concretamente una Chiesa sorella. Si tratta di concorrere alla costruzione di un Seminario destinato alla formazione dei futuri sacerdoti per la Diocesi di Bondo (Repubblica Democratica del Congo). Mi sia consentita una provocazione: ci preoccupiamo per chi non ha i mezzi per una vita dignitosa (guai se non ci preoccupassimo di questo!), ci impegniamo per la promozione umana – ed è ben giusto e necessario – ci disponiamo all’accoglienza verso chi bussa alla nostra porta (un insegnamento dei nostri padri). Si tratta spesso di opere compiute con il coinvolgimento del cuore, con spirito di sentita partecipazione. Opere tutte che il Signore ritiene fatte a sé: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» (Mt 25,40). Ma chi pensa all’anima? Chi pensa a sostenere le ragioni del credere? Chi offre con gratuità i motivi profondi della speranza? Chi accende i cuori della carità e fa sentire il perdono di Dio? È l’insostituibile missione del prete. Accade che, dalle nostre parti, ci siano Seminari grandi e attrezzati, ma non ci sono giovani che li abitano, mentre nelle Chiese sorelle nei territori in via di sviluppo vi sono tanti giovani disponibili alla missione, ma non si hanno ambienti per la loro formazione. Ecco come nasce la proposta per questa Quaresima2024: “Adotta un Seminario”!

Agli inizi del cristianesimo vi era una sentita fraternità fra le Chiese. Celebre la “colletta” che san Paolo propose alle comunità della Grecia per la comunità di Gerusalemme…

Invito tutti ad essere generosi. Suggerisco a tutti di “esserci” e concorrere alla preparazione di uomini dedicati al Vangelo ed alla spiritualità: «Non di solo pane vive l’uomo».

Vescovo Andrea

Scarica la brochure illustrativa

Per informazioni e per offrire il proprio contributo:

Centro Missionario Diocesano (CMD)

Iban: IT 89 D 08995 68460 000000056419

Via del Seminario 5 – Pennabilli (RN)
Direttore: don Rousbell Parrado
E-mail: rousbelp@yahoo.com
Cell. 338 5765224

Veglia diocesana per la Giornata Internazionale della Donna

Quest’anno la Veglia diocesana per la Festa Internazionale della Donna, in un contesto internazionale sempre più segnato dai conflitti della “terza guerra mondiale a pezzi”, vuole focalizzare l’attenzione sulla pace e sull’apporto originale delle donne alla sua costruzione.

Il desiderio di sostenere le donne nel loro impegno per la pace trova eco nelle parole di Papa Francesco nell’omelia dell’ultima Giornata mondiale della Pace: «Il mondo ha bisogno di guardare alle madri e alle donne per trovare la pace, per uscire dalle spirali della violenza e dell’odio, e tornare ad avere sguardi umani e cuori che vedono».

La Veglia diocesana, presieduta dal Vescovo Andrea, che si svolgerà giovedì 7 marzo alle ore 21 presso la chiesa parrocchiale di Borgo Maggiore, si propone di integrare preghiera e riflessione, quest’ultima soprattutto attraverso alcune testimonianze significative di donne che hanno a cuore la pace e contribuiscono alla sua realizzazione negli ambienti in cui vivono, lavorano e si impegnano.

Ufficio diocesano di Pastorale Sociale

Scarica la lettera-invito del Vescovo Andrea

Stemma episcopale del Vescovo eletto Domenico

Secondo la tradizione araldica ecclesiastica, lo stemma di un Vescovo è tradizionalmente composto da:

  • uno scudo, che può avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, da particolari devozioni o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all’ambiente di vita, o ad altro;
  • una croce astile in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo;
  • un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato (ordinati, dall’alto in basso, in 1.2.3), il tutto di colore verde;
  • un cartiglio inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero.

Nello stemma del Vescovo Domenico si è scelto uno scudo di foggia gotica frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica e una croce “trifogliata” in oro, con cinque gemme rosse a simboleggiare le Cinque Piaghe di Cristo.

Descrizione araldica (blasonatura) dello scudo

“Interzato in pergola rovesciata. Nel 1°d’argento al leone rampante di rosso, reggente nella branca destra tre gocce d’oro male ordinate; nel 2° d’azzurro alla stella (7) d’argento; nel 3° di rosso alla conchiglia di San Giacomo d’oro”

Il motto:

TIMOR NON EST IN CARITATE
(1 Gv 4,18)

Per il proprio motto episcopale, Mons. Beneventi si è ispirato alla Prima Lettera di Giovanni laddove recita: «Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore …» («Timor non est in caritate sed perfecta caritas foras mittit timorem…»).

Interpretazione

Lo stemma del Vescovo è “agalmonico” (o “parlante”) in quanto reca al proprio interno un simbolo che richiama il nome: infatti, il nome Domenico significa “del Signore, dedicato al Signore, consacrato al Signore” e la consacrazione, nella vita di un cristiano avviene attraverso l’unzione del Crisma ed ecco perché il leone, simbolo di Cristo Re, che, in Ap 5,5, indica il Messia, «il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide che aprirà il libro e i suoi sette sigilli», regge le tre gocce del Crisma che hanno caratterizzato i tre momenti salienti della vita del Vescovo: il Battesimo, l’Ordinazione presbiterale e, infine, quella episcopale.

La stella a sette punte simboleggia Maria, la Nostra Madre Celeste, qui identificata come la Madonna dell’Olmo e Stella del Mattino, venerata nel suo paese natìo, da cui il Vescovo si lascia guidare, secondo la preghiera di San Bernardo di Chiaravalle: «Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare. Se lei ti sorregge non cadi, se lei ti protegge non cedi alla paura, se lei ti è propizia raggiungi la mèta».

Mons. Beneventi è un pellegrino di Santiago, da cui il simbolo della conchiglia del pellegrino che vuole anche richiamare il ruolo principale della Chiesa pellegrina sulla terra, in perenne cammino di conversione, sui passi degli ultimi (Cfr. Don Tonino Bello), discepola del suo Maestro e Signore.

I colori dello stemma sono l’argento che simboleggia la trasparenza, quindi la verità e la giustizia, doti che dovranno costituire fondamento dello zelo pastorale del Vescovo; l’azzurro, colore simbolo dell’incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio e il rosso, colore simbolo della carità, dell’amore e del sangue, dell’amore infinito del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue per la nostra redenzione, «sacrificando se stesso, immacolata vittima di pace sull’altare della Croce» (Cfr. Prefazio della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo).

 

 

 

Lettera del Vescovo Andrea per la Quaresima e per l’ingresso del nuovo Vescovo Domenico

A tutti i fedeli della Diocesi
di San Marino-Montefeltro

Carissimi,
prima di tutto, l’augurio per una Quaresima intensa e ricca di frutti. Siamo in cammino verso la Veglia pasquale per rinnovare le promesse del nostro battesimo. L’abbiamo ripetuto più volte: succede di «ritrovarsi cristiani senza mai aver deciso di esserlo». La Veglia fra il 30 e il 31 marzo potrebbe essere la volta buona: rinnovare la nostra totale adesione al Signore.
Il tempo della Quaresima ha molte analogie con l’antico Ordo Poenitentium. Viene soprattutto in rilievo la dimensione ecclesiale dell’itinerario, dove si cammina insieme come popolo, c’è abbondanza di Parola di Dio, si prega gli uni per gli altri, si gode dell’intercessione della Vergine Maria e dei Santi e ci si sostiene con l’esempio e l’amicizia spirituale. Esperienza di Corpo mistico.

Vi ricordo qualcuno degli appuntamenti quaresimali che ci siamo dati come Diocesi, senza nulla togliere alla creatività della vita parrocchiale e dei nostri gruppi. Esorto a partecipare per sentire la comune appartenenza e per essere quella “gente di Pasqua” che porta un annuncio di speranza nella nostra città, nei nostri borghi e nelle nostre contrade.

Venerdì 23 febbraio alle ore 20:45 si terrà la Veglia eucaristica dei giovani nella chiesa di San Francesco (San Marino Città RSM). I giovani inaugureranno la mostra sulle opere dedicate all’Eucaristia nel nostro territorio: arte e fede.

Giovedì 7 marzo, vigilia della Giornata internazionale della Donna, l’appuntamento è per una Veglia per la pace: “Pace e donne: quale contributo?”. Non è solo uno slogan, ma un dare voce alle donne come messaggere e operatrici di pace (ore 21 presso la chiesa parrocchiale di Borgo Maggiore RSM). L’invito è rivolto a tutti.

Venerdì 15 marzo ore 20:45 Marcia missionaria da Monte Cerignone (PU) al Santuario del Beato Domenico per allargare il nostro sguardo alle Chiese sorelle e all’internazionalità del Vangelo. Quest’anno l’attenzione è rivolta alla Diocesi di Bondo (Repubblica Democratica del Congo) che ha seminaristi, ma non ha seminario. A quest’opera destiniamo il frutto della nostra carità quaresimale.

Vi comunico quanto più mi sta a cuore: l’accoglienza del nuovo pastore che il Signore ci invia: mons. Domenico Beneventi. Gli ho manifestato più volte, in questi giorni, la nostra gioiosa attesa, il nostro desiderio di conoscerlo e, fin d’ora, la nostra piena comunione. Dopo la Pasqua organizzeremo i preparativi con la partecipazione di tutti.

La domenica 7 aprile celebreremo l’assemblea diocesana, ultima tappa del Cammino Sinodale imperniato attorno ai verbi eucaristici: «Gesù spezzò il pane e lo diede…». Ci prepareremo secondo le indicazioni che ci verranno date a breve. Il pomeriggio si concluderà con l’Eucaristia che celebrerò per dire il mio grazie per questi dieci anni di ministero episcopale.
Le date da segnare con attenzione e che costituiscono lo scopo principale di questa lettera sono le seguenti:

Sabato 20 aprile ore 10, nella Cattedrale di Acerenza (PZ), Ordinazione episcopale del Vescovo eletto Domenico. Verrà organizzato il viaggio in pullman per chi desidera partecipare.

Sabato 18 maggio ore 16 ingresso del nuovo Vescovo di San Marino-Montefeltro nella Cattedrale di Pennabilli.

La grazia della successione apostolica è un dono incalcolabile per la nostra Diocesi, ma anche una grande responsabilità.
In comunione

Vescovo Andrea

La Diocesi di San Marino-Montefeltro accoglie il nuovo pastore

“Il cuore è il cuore”

Sapevo che prima o poi sarebbe accaduto. A inizio settimana, il Cardinale Tscherrig, Nunzio Apostolico, mi chiede se sarò in sede nei prossimi giorni. Non mi dice i particolari… «Non posso dirle niente di più al telefono». Intuisco. Verso fine settimana arriva la lettera con la quale il Papa accoglie la restituzione del mio mandato episcopale per il compimento dei miei 75 anni. Spalanco immediatamente cuore e braccia al Vescovo eletto: un sacerdote giovane e preparato, don Domenico Beneventi.
L’annuncio ufficiale è accaduto questa mattina alle ore 12 in contemporanea con la Sala stampa vaticana e la Cattedrale di Acerenza (PZ), antica sede arcivescovile.
All’assemblea diocesana sono intervenuti tanti fedeli, religiose e religiosi, presbiteri e diaconi. C’è un po’ di commozione. Non c’è dubbio, sento tutto l’affetto; nel contempo, la sorpresa e l’apertura verso don Domenico (nella sua parrocchia lo chiamano don Mimmo).
L’assemblea si era aperta con la lettura del Vangelo, dove il Signore dice al suo apostolo: «Mi ami tu? Allora pasci le mie pecorelle. Pasci perché ami!». L’assemblea si chiude con la preghiera e il suono delle campane a festa: la Chiesa è viva e gode per la successione apostolica, il dono più grande che il Signore Gesù le ha fatto.
Il Papa non ha soppresso né accorpato questa Diocesi: si fida di noi; vuole che accompagniamo la grande esperienza sociale, politica e comunitaria della più antica Repubblica di San Marino e del Montefeltro.
Il cuore è coinvolto verso chi parte e verso chi arriva. Anche i sentimenti fanno parte della trama della vita della Chiesa-comunione.
Invito tutti ad aspettare con gioia, a fare festa e a pregare per il Vescovo eletto Domenico

Vescovo Andrea

Scarica il Discorso del Vescovo Andrea all’assemblea diocesana

Scarica il Saluto del Vescovo eletto Domenico alla Chiesa di San Marino-Montefeltro

Il profilo biografico del Vescovo eletto Domenico

Nuovi corsi in partenza all’ISSR “A. Marvelli”

Al via i Per-corsi Aac (Ascolto attivo cercasi): una serie di proposte che sarà possibile frequentare anche in modalità online per arricchire il proprio bagaglio formativo

Scienze bibliche e teologia, ma anche musica sacra, improvvisazione teatrale, arte e architettura.

Sono davvero varie le proposte tematiche e formative previste nell’ambito dei Per-corsi Aac (Ascolto attivo cercasi), promossi dall’Istituto Superiore di Scienze religiose “A. Marvelli” delle Diocesi di Rimini e San Marino-Montefeltro.

I Per-corsi Aac sono pensati per chiunque, credente o meno, si senta interpellato dalle opportunità formative messe in moto dal cammino sinodale della Chiesa. Si possono frequentare in base al proprio specifico interesse, scegliendone uno o più tra quelli proposti, e ci si può iscrivere senza essere necessariamente già studenti/esse dell’Issr.

Ogni corso viene erogato online, ma sono previste alcune lezioni anche in modalità mista (in presenza e online).

Di seguito l’ampia e interessante rosa delle proposte, con un video di presentazione a cura dei docenti di ogni corso:

Percorso di improvvisazione teatrale: 1°Livello

Dal 22 gennaio al 6 maggio 2024 ogni lunedì dalle 20,30 alle 23

Dott. Sergio Sansone

Introduzione ai metodi teologici e alle loro questioni critiche

Dal 23 gennaio al 29 aprile 2024 ogni lunedì dalle 19,15 alle 20,45

Prof. Fabrizio Mandreoli

https://youtu.be/uXUQh9iXF0A

Segni, simboli e architetture delle diverse culture religiose

Dal 12 febbraio al 18 marzo 2024 ogni lunedì dalle 21 alle 22,30

Prof. Auro Panzetta

https://youtu.be/GwynV72H3zY

La sfida di un nuovo Umanesimo nel tempo della complessità

Dal 23 gennaio al 30 aprile 2024 ogni martedì dalle 21 alle 22,30

Prof.ssa Silvia Melandri

https://youtu.be/Gmp9LEisWfU

DABAR, La Parola di Dio che dice e dà. Laboratorio di annuncio della Parola coi metodi attivi

Dal 29 gennaio al 13 maggio 2024 ogni lunedì dalle 18 alle 20

Prof.ssa Claudia Baldassari

https://youtu.be/DNHme9VDLao

Quale teologia per la vita religiosa

Dal 23 gennaio al 23 aprile 2024 ogni martedì dalle 19,15 alle 20,45

Prof. Filippo Gridelli OFM Capp.

https://youtu.be/0RxNERHu804

Musica sacra

Dal 5 febbraio al 6 maggio 2024 ogni lunedì dalle 21 alle 22,30

Prof. Giovanni Cantarini

https://youtu.be/LT_JSZsVvNI

Alle radici della comunità cristiana. Lettura di testi biblici e riflessioni formative

Dal 5 febbraio al 13 maggio 2024 ogni lunedì dalle 19,15 alle 20,45

Prof. Ernesto Borghi

https://youtu.be/tJHnyO8vbLM

In allegato la locandina.

Per maggiori informazioni e per iscriversi è possibile contattare la Segreteria dell’ISSR “A. Marvelli” – Tel: 0541 751367 – email: segreteria@issrmarvelli.it

www.issrmarvelli.it

Grande partecipazione alla Seconda Giornata Eucaristica

Oltre 250 partecipanti, un’ampia relazione biblico-artistica tenuta da suor Maria Gloria Riva sul tema della “benedizione”, 15 gruppi sinodali a confronto su formazione alla vita e alla fede: è la Seconda Giornata Eucaristica diocesana, tappa importante nel cammino pastorale di quest’anno (quasi un Congresso eucaristico diffuso). Unanime nel report dei gruppi la centralità della famiglia nell’opera educativa con quello che è chiamata ad essere e a vivere.
Riparte la peregrinatio dell’icona di Emmaus per le parrocchie della Repubblica di San Marino verso la Terza Giornata Eucaristica diocesana del 7 aprile prossimo.

Scarica la relazione di suor Maria Gloria Riva

Qui il link per la videoregistrazione

Nella Pieve di San Leo una preghiera ecumenica

Guidati dalla corale di San Leo, il vescovo Andrea Turazzi, il pastore valdese Alessandro Esposito e padre Gabriel Cerbu della Chiesa Ortodossa Rumena hanno celebrato i primi Vespri della Domenica. Il pastore Alessandro ha tenuto una meditazione sul “Magnificat” interpretando i sentimenti di Maria di Nazaret di fronte «alle grandi opere di Dio». I presenti all’incontro di preghiera erano particolarmente commossi nel vedere leader di diverse confessioni pregare insieme, esprimere sentimenti di stima reciproca e compiere gesti di sincera amicizia. Ribadito il desiderio di Gesù: «Che tutti siano uno».