Giornata Mondiale della Pace

1° Gennaio 2021 – 54° Giornata Mondiale della Pace
LA CULTURA DELLA CURA COME PERCORSO DI PACE

Il 1° gennaio si celebra la 54° Giornata Mondiale della Pace, istituita da Paolo VI nel 1968 per invitare tutti gli uomini di buona volontà a dedicare alla pace il primo giorno dell’anno per affermare il desiderio che tutto l’anno sia dominato dalla ricerca della pace.
L’anno che si sta chiudendo è stato segnato dalla crisi sanitaria mondiale del Covid-19 e dalla conseguente crisi sociale che ha aggravato le tante crisi già in atto prima della pandemia: climatica, alimentare, economica e migratoria.
Ciò che l’umanità ha sperimentato nel corso di questo anno ci ha reso consapevoli della necessità di prenderci cura gli uni degli altri e tutti insieme del creato, la nostra casa comune, costruendo una società fondata su rapporti di fratellanza contro una concezione individualistica della società. Per questo Papa Francesco ha scelto come tema del Giornata Mondiale della Pace La cultura della cura pace come percorso di pace che propone una  cultura della cura contro la cultura molto diffusa dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro.
Per il Santo Padre “La cultura della cura, quale impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca, costituisce una via privilegiata per la costruzione della pace.”

S.E. Mons. Andrea Turazzi consegnerà, nel rispetto delle disposizioni sanitarie vigenti, il Messaggio del Papa alle autorità politiche presenti durante le solenni celebrazioni del prossimo 1° gennaio per invitare al comune impegno alla costruzione della pace:
– alle ore 12.00, nella Basilica del Santo alla presenza degli Ecc.mi Capitani Reggenti, trasmessa in diretta dalla San Marino RTV;
– alle ore 18.00, nella Cattedrale di Pennabilli, trasmessa in streaming sulla pagina Facebook della Diocesi.

Commissione per la Pastorale Sociale
Diocesi San Marino-Montefeltro

Colletta alimentare 2020

Si è conclusa la storica iniziativa del Banco Alimentare giunta alla 24° edizione.
 

Nei diciotto giorni di Colletta Alimentare sono stati donati 6.074 Buoni Spesa convertiti in 14.500 Kg di alimenti equivalenti a 29.000 pasti*, che verranno consegnati al centinaio di famiglie in difficoltà attraverso la Caritas sammarinese convenzionata con Banco Alimentare dell’Emilia Romagna.

“I risultati ottenuti dalla Colletta Alimentare – afferma Remo Contucci, della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Onlus – sono il segno che la pandemia non ferma la solidarietà dei sammarinesi, che hanno risposto oltre ogni aspettativa eguagliando il risultato dello scorso anno anche con una forma diversa dal passato e in piena emergenza sanitaria. Non era possibile replicare la modalità degli scorsi anni e ci siamo organizzati di conseguenza. In questo anno così drammatico il numero delle persone che hanno bisogno di aiuto alimentare è aumentato del 40%. Parliamo di persone che in molti casi non avevano mai chiesto aiuto prima d’ora e si sono trovate improvvisamente senza lavoro e senza risparmi. La situazione non migliorerà a breve, anzi, ci aspettano mesi complicati in cui molti conteranno sul nostro sostegno per andare avanti e noi dovremo farci trovare pronti. Per questo facciamo appello alla generosità, abbiamo ancora bisogno dell’aiuto di tutti e la Colletta Alimentare è un gesto semplice, ma molto importante per stare accanto a chi ha bisogno.”

Un ringraziamento per l’aiuto al successo della Colletta lo rivolgiamo di cuore ai Direttori dei Punti Vendita che hanno aderito, agli addetti alle casse che hanno indossato la pettorina dei volontari e hanno ricordato ai loro clienti i Buoni Spesa, a San Marino RTV per lo spot che ha realizzato, alle Banche sammarinesi che hanno promosso la Colletta attraverso gli schermi dei Bancomat, al Vicariato di San Marino che insieme ai parroci hanno invitato ad aderire all’iniziativa e infine un grazie alla Fondazione Graziani,  a Banca Agricola Commerciale, all’Ente Cassa di Faetano e al Rotary Club di San Marino per il sostegno donatoci.

*Un pasto corrisponde a un mix di 500 grammi di alimenti (in base alla stima della European Food Banks Federation).
 

San Marino, 11 dicembre 2020

Colletta Alimentare

COLLETTA ALIMENTARE 2020: CAMBIA LA FORMA, NON LA SOSTANZA

Quest’anno, date le condizioni di emergenza sanitaria, la Colletta Alimentare sarà realizzata in modalità “dematerializzata”.
Non sarà quindi possibile donare direttamente la spesa, ma si potrà partecipare acquistando una apposita card che verrà trasformata in cibo per Banco Alimentare.
E’ possibile acquistare la card del valore di 2, 5 e 10 euro:

  • sul sito collettaalimentare.it già da ora
  • alla cassa dei supermercati aderenti dal 21 novembre fino all’8 dicembre

Il valore complessivo di tutte le card acquistate online e nei supermercati sarà convertito in cibo non deperibile. Gli alimenti donati verranno distribuiti come sempre alle strutture caritative del territorio che assistono famiglie e persone bisognose, le quali ricevono in questo modo il conforto di un pasto o di un pacco alimentare.
Banco Alimentare pubblicherà sul proprio sito l’elenco dei punti vendita che partecipano alla Colletta cosicché ciascuno possa trovare quello più vicino dove recarsi.
Chi non potesse recarsi in un punto vendita o desiderasse fin da ora partecipare alla Colletta, può farlo acquistando la card online sul sito www.collettaalimentare.it

GRAZIE!

Comunicato degli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia Romagna

Bologna, 13 novembre 2020

Carissimi,
ci ritroviamo tutti di nuovo a dovere confrontare le nostre attività con questa grave ripresa della pandemia. Dobbiamo essere attenti al bene di tutti, del quale siamo responsabili e ridurre il più possibile le occasioni di diffusione del contagio.

Fino al 3 dicembre 2020 in Emilia Romagna sarà in vigore un’ordinanza secondo cui “i corsi di formazione, di qualunque genere o natura, organizzati da soggetti sia pubblici che privati, possono svolgersi solo con modalità a distanza”.

Pertanto, fino al 3 dicembre, è possibile svolgere in presenza gli incontri di catechesi per l’iniziazione cristiana dei bambini e dei ragazzi, ottemperando scrupolosamente tutti i requisiti richiesti, cioè osservando i protocolli già noti ed evitando assolutamente incontri senza il distanziamento necessario.
E’ conveniente sospendere gli incontri in presenza di catechesi e formazione dalla secondaria di secondo grado in poi, preferendo in questa fase la modalità on line. Nel caso si continui in presenza è necessario che siano ottemperate rigorosamente tutte le condizioni di sicurezza, tenendo gli incontri in ambienti grandi come ad esempio le chiese, con il rispetto dei requisiti richiesti dal Protocollo d’intesa con la Confessione Cattolica del 7 maggio 2020 e successive integrazioni, come mascherina igienizzazione personale e dei luoghi, distanziamento, posti assegnati.
Queste disposizioni sono in vigore dalla data odierna.
Ringraziamo i presbiteri, i diaconi i religiosi e le religiose e in particolare i catechisti ed educatori che continuano in questa situazione così difficile a prendersi cura della crescita nella fede dei più piccoli.
Come avvenuto nei mesi passati non mancherà la creatività che permette di garantire il legame e la formazione anche a distanza, anche assistendo da remoto le famiglie che con noi sono responsabili della trasmissione della fede ai loro figli.
Siamo certi che con unità e perseveranza sapremo aiutare a sconfiggere la pandemia. Il Signore protegga tutti e doni guarigione a chi è colpito dal virus.

Gli Arcivescovi e Vescovi dell’Emilia Romagna

5° Forum del dialogo

VENERDI’ 23 E SABATO 24 ottobre si studiano
“Ambiente e cambiamenti climatici” nel 5° Forum del Dialogo

Tutto è pronto per la 5° Edizione del FORUM del DIALOGO, dedicato ad un tema di grande attualità come “Ambiente e Cambiamenti climatici”. Siamo così in piena sintonia con le prime quattro edizioni, sempre impegnate su temi che segnano la società di questi tempi e le emergenze che l’uomo moderno deve affrontare. In concomitanza con la difficile pandemia in atto ,il 5° Forum vuole contribuire a portare a San Marino, e nei 15 Comuni italiani che hanno aderito, conoscenze più rigorose, opportunità di studio e di riflessioni, come collaborazione a quanti già stanno prodigandosi a studiare soluzioni e proposte operative.

La piccola Repubblica di San Marino ha fatto sue queste esigenze, accettando di buon grado a lavorare  per migliorare, curare ed educare  al rispetto dell’Ambiente.

Per fare questo, il Forum ha chiamato esperti e ricercatori di cinque Università italiane ed europee, disponibili a portare sul Titano, e per quanti parteciperanno, i risultati più recenti della ricerca scientifica.

Interessa a molti oggi conoscere le cause e gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche le prospettive possibili per la “cura dell’ambiente”. E’ quanto ci aspettiamo dal CNR e dalla eccezionale ricchezza del suo patrimonio culturale, con l’intervento del prof. Sandro Fuzzi che si preannuncia ricca di argomentazioni.

Così sarà per i contenuti scientifici di esperti italiani e internazionali che stanno studiando la situazione dell’Antartide con tutte le curiosità che riguardano gli effetti biologici dei cambiamenti climatici su quella zona. Ce ne riferirà il prof. Gianfranco Santovito, dell’Università di Padova e componente della spedizione italiana nell’Antartide. Il tema si presenta molto attrattivo per capire anche le differenze che segnano la vita  dell’Artide e quella dell’Antartide in questi tempi di veloci trasformazioni, L’Artide, si sa, è un oceano circondato da continenti e l’Antartide è un continente circondato dall’oceano.

Per collocare questi argomenti nella vita quotidiana e conoscere i rischi ambientali, non poteva mancare un intervento di respiro europeo all’insegna degli aspetti giuridici e operativi del climate change, come ci farà capire la prof. Alessandra Donati dell’Università di Lussemburgo.

Il suo intervento diventa un’ottima occasione per suggerire processi e indicazioni alle politiche di interesse ambientale, come San Marino vuol fare con l’istituzione di un “tavolo per lo sviluppo sostenibile”, già all’opera. Come in tutti i meeting, i partecipanti si attendono anche preziosi suggerimenti di comportamenti coerenti con la consapevolezza della grave crisi ambientale che viviamo e con la volontà di molti di affrontare i problemi, senza più rinviarli.

Ci penserà il prof. Marco Grasso, dell’Università di Milano Bicocca, a proporre una “bussola” di comportamenti per affrontare le azioni di sostenibilità nella giusta valutazione della crisi ambientale che stiamo vivendo. Si pensi, ad esempio, alle reali difficoltà per il mondo aziendale che si trova oggi nella necessità di ripensare i suoi processi produttivi, specialmente per quelli che generano forti emissioni di inquinamento o forti consumi energetici.

Sarà invece il prof. Claudio Stercal, dell’Università Cattolica, a sintonizzare i temi del Forum con il pensiero e l’azione di Papa Francesco nella sua coraggiosa enciclica “Laudato si’”, nella quale guarda all’ambiente come si guarda ad un “social di Dio”, in un coraggioso processo di “ecologia integrale”. Per evitare, però, facili allarmismi e un noncurante negazionismo,  il Forum ha affidato a noti studiosi  di venire a proporre conoscenze rigorose e proposte fattibili.

Può essere una buona occasione per rinforzare il ruolo che vuole assumere San Marino come “crocevia internazionale di dialogo con i problemi del nostro tempo”, come ci diranno le numerose esperienze presenti al 5° Forum.

Forum del dialogo

L’ambiente e i cambiamenti climatici saranno al centro della quinta edizione del Forum del dialogo, in programma a san Marino il 23 e 24 ottobre, dopo che il covid ha costretto gli organizzatori a spostare l’evento di oltre sei mesi, da marzo ad ottobre appunto. Non è cambiato però il tema principale, che sarà dunque quello del cambiamento climatico,
con gli ospiti che proveranno a capirne il fenomeno, le cause e le possibili prospettive per uno sviluppo sostenibile. Il Gruppo di lavoro, diretto dal Professor Renato di Nubila ha lavorato alacremente in questi mesi per far sì che la riorganizzazione procedesse senza intoppi. Molto attesi sono gli interventi di relatori di alto profilo scientifico come Sandro Fuzzi (CNR), Gianfranco Santovito (Università di Padova e membro della spedizione in Antartide), Alessandra Donati (Istituto Max Planck di Lussemburgo), Marco Grasso (Università di Milano Bicocca). Anche S. E. il Vescovo Andrea porterà all’assemblea il suo contributo.

È prevista la partecipazione di alcuni Segretari di Stato, di interessanti testimonianze sammarinesi (SUMS, AASS, UGRAA, Green Festival, scuole Medie ed Elementari), riminesi e pesaresi. L’evento ha ricevuto l’altissimo Patrocinio della Reggenza, oltre a quello del Consiglio d’Europa, del Consiglio di Stato, e dell’Ambasciata d ’Italia, oltre che quello della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

Una novità di questa edizione è rappresentata dall’adesione di ben 14 comuni delle Province di Rimini e di Pesaro-Urbino che saranno presenti con le loro delegazioni che porteranno i saluti di tutti i comuni aderenti. Come già in passato, il Forum del dialogo si configura come ambito di studio e di riflessione per far arrivare sul Titano idee e risultati recenti sulla ricerca del cambiamento climatico che saranno poi affidati alla società civile e alla comunità politica per trarne opportuni comportamenti operativi.
È l’obiettivo dichiarato del Forum: alimentare una riflessione rigorosa, con un nuovo senso di responsabilità che è il fattore chiave di uno sviluppo consapevole. Obiettivo ben compreso e condiviso da quanti – fra associazioni, enti, aziende – sostengono con generosità il “lavoro volontario” dei diversi operatori impegnati nel Forum.

Simon Pietro Tura

Scarica il Programma completo del Forum

“Alle prime luci dell’alba”

Il Vescovo Andrea si stupì molto il giorno in cui ricevette una telefonata da parte della Casa Editrice “Effatà”, fortemente radicata nel territorio piemontese, ma in relazione con tutta l’Italia e con il mondo. «Come hanno fatto a scovarmi nella piccola e remota Diocesi di San Marino-Montefeltro?». Superato lo stupore iniziale, il progetto di una pubblicazione di carattere spirituale – la Collana è intitolata: “Il respiro dell’anima” – ha cominciato a prendere forma. Ogni anno mons. Andrea è solito preparare, in prossimità della Pasqua, una lettera indirizzata ai fedeli di San Marino-Montefeltro. Il termine “lettera” non rende ragione delle dimensioni, ma sta ad indicare il genere letterario: non un trattato teologico, non un programma pastorale, ma uno scritto confidenziale e famigliare. I destinatari sono le famiglie di San Marino e del Montefeltro, pertanto raggiunge tante persone, anche di convinzioni diverse.

Il libro che uscirà contiene quattro di queste “lettere”, una sorta di antologia che accompagna il lettore ad un “ritorno alle origini” della propria fede. “Alle prime luci dell’alba” è avvenuto quello che il Vescovo chiama il “Big Bang” della fede cristiana: non avremo di che parlare se non fossimo mai andati al sepolcro il mattino di Pasqua! Tuttavia, spesso capita di non pensarci, travolti dalla velocità delle occupazioni quotidiane o trascinati senza tanta convinzione in abitudini consolidate ma non abbracciate.

Una qualità di mons. Andrea è quella di saper instaurare subito un rapporto “a tu per tu” con il lettore, come esprime – senza tante parole – il suo motto episcopale: «Cor ad cor loquitur (il cuore parla al cuore)». Le parole che scorrono senza sforzo sulle pagine riescono ad entrare fin nelle pieghe nascoste del cuore e fanno riaffiorare la nostalgia di un rapporto, a volte dimenticato, a volte trascurato, sempre da approfondire, con il Dio di Gesù Cristo. «In Gesù che percorre le contrade di Galilea – scrive – Dio si è messo in cammino alla ricerca dell’uomo. Non si isola nel deserto come il Battista. No, il Dio di Gesù va in mezzo alla gente, nei luoghi in cui abita l’uomo, sulle strade di tutte le Galilee del mondo». E aggiunge: «Così, l’uomo qualsiasi, indaffarato nelle sue occupazioni quotidiane, lo può incontrare, inatteso. E quel giorno tutto cambierà per lui».

Ogni “lettera” che il Vescovo scrive alla sua gente costituisce una parte del libro e si può leggere anche a prescindere dal resto del testo: ha una sua completezza in se stessa. Il filo che le collega tutte è la freschezza di un incontro con il Signore Risorto che si manifesta rispettivamente nel Battesimo, nella preghiera, nella Riconciliazione e in Maria di Nazaret.

Qualcuno potrà chiedersi: “Non ci sono cose più urgenti da trattare?”. Stiamo vivendo, a livello mondiale, un periodo di incertezze, sofferenze, confusione e, talvolta, disperazione. In queste pagine si respira la pace di chi sa di essere amato, al di là dei propri limiti e delle proprie fragilità, di chi sa di appartenere a Qualcuno che l’ha pensato ancora prima di nascere. Non abbiamo tutti bisogno di sentircelo dire? «La dichiarazione non aggiunge nulla all’amore, ma è necessaria», spiega il Vescovo Andrea. «Non accade così anche nei rapporti d’amore? Quando l’amore è trattenuto, è sterile. La dichiarazione d’amore porta con sé qualcosa di affascinante, che fa trasalire chi la riceve: “Tu sei speciale per me”. La dichiarazione suscita reciprocità». Solo chi è amato sboccia. «Il cuore di colui che ha incontrato Gesù fa l’esperienza della vicinanza di Dio e in lui esplode la gioia».

Il libro è adatto per la meditazione personale, magari “alle prime luci dell’alba”, ma anche come traccia per una riflessione comune. Ogni capitolo inizia con il racconto di una esperienza che coinvolge, interpella, incoraggia, e termina con schede per l’approfondimento e domande per la condivisione, in famiglia o in parrocchia, diventando quasi un quaderno da portare con sé, su cui appuntare le proprie riflessioni e ispirazioni. Si può centellinare, una pagina al giorno, oppure leggere tutto d’un fiato. Non trasmette mai il senso della fatica, perché i periodi sono semplici e con poche subordinate, a volte quasi paratattici per trasmettere maggiore enfasi; le metafore, sempre azzeccate, aiutano a visualizzare quello che lo scrittore ha in cuore.

«Il destino più fortunato che può avere un libro – scrive mons. Turazzi nell’introduzione – è quello di diventare amico del suo lettore». Questo libro ha l’ambizione di diventarlo presto. Buona lettura!

“Monasteri aperti”: in Emilia-Romagna oltre 30 luoghi sacri da scoprire in silenzio

Dopo il successo della prima edizione, lo scorso anno, torna l’appuntamento “Monasteri Aperti” sabato 17 e domenica 18 ottobre. I luoghi di fede lungo la Via Emilia accolgono i visitatori in un week end di spiritualità. Tanti gli eventi: visite guidate con esperti d’arte, trekking lungo cammini per pellegrini, incontri con frati e suore di clausura, concerti di organo, laboratori di scrittura medievale. “Monasteri Aperti” è promosso da Apt Servizi Emilia Romagna in collaborazione con la Conferenza Episcopale della Regione Emilia Romagna e il circuito dei Cammini dell’Emilia Romagna per conoscere e promuovere il patrimonio culturale, storico e religioso del territorio.
Norme di sicurezza: mascherina obbligatoria, numeri limitati a piccoli gruppi e distanziamento fisico.
Prenotazioni: https://camminiemiliaromagna.it/it/monasteri-aperti-2020

A Pennabilli una giornata dello spirito fra monasteri, santuari e musei

A Pennabilli, il piccolo borgo in cima alle colline, amatissimo da Tonino Guerra che qui si trasferì nella seconda parte della sua vita, un itinerario (mattina e pomeriggio) in grado di emozionare il visitatore. Le tappe sono l’antico Monastero delle Monache Agostiniane a ridosso delle antiche mura di cinta della Rocca dei Billi; il Museo Diocesano del Montefeltro che raccoglie opere d’arte e oggetti di uso liturgico dal ‘400 a oggi, dipinti, statue, oggetti sacri, presepi, reliquie, paramenti, suddivisi negli spazi per grandi temi filosofici: la preghiera, la purificazione, la paternità, la sequela e la luce. Infine, la visita guidata al Santuario della Madonna delle Grazie.
L’iniziativa è organizzata dalla Diocesi di San Marino-Montefeltro. Offerta libera.

Ufficio diocesano della Pastorale del Turismo e del Tempo Libero

Giornata dell’Università Cattolica

DOMENICA 4 OTTOBRE SI CELEBRA IN DIOCESI
LA GIORNATA PER L’UNIVERSITA’ CATTOLICA

Da quasi un secolo la “Giornata per l’Università Cattolica” è un appuntamento volto a creare attenzione, stima profonda, sostegno reale verso l’Ateneo del Sacro Cuore. Un sistema istruttivo complesso: composto da cinque campus distribuiti su tutto il territorio nazionale, una fitta trama di rapporti internazionali e un’offerta formativa ricca e articolata. È questo il modo in cui l’Università Cattolica offre, anno dopo anno, il suo contributo alla formazione delle nuove generazioni ed al loro inserimento professionale, alla crescita del tessuto socio-economico del Paese ed all’avanzamento della ricerca scientifica.

La Giornata Universitaria, promossa dall’Istituto Toniolo (Ente Fondatore dell’Un. Cattolica), è un’occasione di approfondimento circa la natura e lo scopo dell’Università, i valori originali che guidano le scelte di ogni giorno.

È un atto di fiducia nei giovani: da tempo il Toniolo e la Cattolica sostengono con numerose iniziative la formazione, il diritto allo studio, i percorsi di eccellenza, le esperienze internazionali di migliaia di studenti.

Il tema della 96ª Giornata per l’Università Cattolica è: “Alleati per il futuro”. Guardare al futuro è un’esigenza fondamentale per chiunque voglia dare compimento alle attese dell’umanità. Ma per pensare e costruire il futuro bisogna partire dai giovani e investire su di loro. Per questo il futuro si declina sempre con l’educazione e sarà tanto più positivo quanto più solido e qualificato sarà l’investimento educativo. “Alleati per il futuro” significa collaborare assieme per sviluppare una visione antropologica integrale in grado di contrastare i processi di frammentazione e disgregazione che insidiano il cammino degli uomini del nostro tempo a livello individuale, familiare e sociale.

I giovani guardano con fiducia ai luoghi dell’educazione e del sapere. Cercano maestri che sappiano aiutarli a maturare dal punto di vista umano, professionale, culturale e spirituale per diventare protagonisti del futuro. Servono volti e ambienti dove poter scoprire e coltivare i talenti per farli fruttare e metterli a servizio del bene comune.

È questa la missione di un Ateneo che da sempre, fedele alla geniale intuizione del fondatore p. Agostino Gemelli e dei suoi collaboratori, vuole offrire ai giovani studenti le migliori condizioni per assimilare e custodire il patrimonio di conoscenze accumulate nel corso dei secoli, declinandole nel contempo con i nuovi contributi della scienza e della cultura al fine di raggiungere sintesi sempre più appropriate e corrispondenti alla dignità e alle più alte aspirazioni dell’animo umano.

La Delegazione Diocesana dell’Ass. Amici dell’Un. Cattolica

Giornata per la Custodia del Creato

Il 1° settembre si celebra il 5° anniversario della promulgazione dell’enciclica Laudato si’ e l’istituzione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato.

“Solo la fede in Cristo ci spinge a guardare in avanti e a mettere la nostra vita al servizio del progetto di Dio sulla storia. Con questo sguardo, saldi nella speranza, ci impegniamo a convertire i nostri stili di vita, disponendoci a «vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà» (Tt 2,12)”: così il nostro Vescovo e i Vescovi italiani aprono il loro messaggio per la Giornata 2020.

Per questa intenzione le comunità sono invitate alla preghiera per tutto il TEMPO DEL CREATO, il periodo che va dal 1 settembre al 4 ottobre.
Per vivere insieme l’inizio di questo tempo, tutta la comunità diocesana è inviata il 1° settembre per la 15° Giornata Nazionale per la Custodia del Creato alla partecipazione alla S. Messa presieduta dal nostro Vescovo Andrea, a partire dalle ore 17.30 presso il Santuario “Cuore Immacolato di Maria” a Valdragone (Borgo Maggiore, San Marino).

Commissione Pastorale Sociale e del Lavoro
Diocesi San Marino-Montefeltro