«Se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme» (1 Cor 12,26). Queste parole di San Paolo risuonano con forza nel mio cuore constatando ancora una volta la sofferenza vissuta da molti minori a causa di abusi sessuali, di potere e di coscienza commessi da un numero notevole di chierici e persone consacrate. Un crimine che genera profonde ferite di dolore e di impotenza, anzitutto nelle vittime, ma anche nei loro familiari e nell’intera comunità, siano credenti o non credenti. Guardando al passato, non sarà mai abbastanza ciò che si fa per chiedere perdono e cercare di riparare il danno causato. Guardando al futuro, non sarà mai poco tutto ciò che si fa per dar vita a una cultura capace di evitare che tali situazioni non solo non si ripetano, ma non trovino spazio per essere coperte e perpetuarsi. Il dolore delle vittime e delle loro famiglie è anche il nostro dolore, perciò urge ribadire ancora una volta il nostro impegno per garantire la protezione dei minori e degli adulti in situazione di vulnerabilità (Papa Francesco, Lettera al Popolo di Dio, 20.8.2018).

Il Servizio diocesano per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili è la risposta ad un obbligo preciso stabilito da Papa Francesco con il Motu proprio «Vos estis lux mundi» del maggio 2019, recepito dalle Linee guida pubblicate dalla Conferenza episcopale italiana nel successivo mese di giugno 2019.
Ha lo scopo di offrire in Diocesi uno spazio di ascolto, sostegno e prevenzione nelle situazioni di disagio derivante dal comportamento di presbiteri, diaconi, religiosi e operatori pastorali, per la violazione dei doveri del proprio stato e del proprio ufficio o con abuso di potere in ambito sessuale ai danni di minori o di persone vulnerabili.
Il Servizio è affidato a persone nominate dal vescovo diocesano scelte per competenza in ambito pastorale, psicopedagogico e legale. Il Servizio sarà chiamato a svolgere attività di prevenzione sia attraverso iniziative di formazione rivolte ai sacerdoti ed agli operatori pastorali, sia attraverso lo studio e l’approfondimento delle questioni di carattere psicologico, pedagogico, giuridico implicate. Presterà, inoltre, aiuto alle parrocchie o ad altre realtà ecclesiali, anche attraverso dei sussidi, nell’attuazione delle indicazioni diocesane e nella definizione di buone procedure per raggiungere adeguati standard per la salvaguardia dei minori e delle persone vulnerabili.

Il Vescovo ha nominato lo psicoterapeuta dott. Piero Antonio Manocchio Referente diocesano del Servizio per la Tutela dei minori (RDTM).

Il Vescovo considera tutti i sacerdoti coinvolti in questo Servizio, collegato al Servizio Nazionale, di cui S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni è responsabile. Mons. Ghizzoni è venuto in Diocesi due volte per incontrare i sacerdoti e una volta per confrontarsi con gli educatori della Pastorale giovanile. Ma tutti si sentano impegnati in quella che è una delle nuove emergenze: la protezione dei minori.

L’équipe del Servizio diocesano per la Tutela dei minori e delle persone vulnerabili si è documentata e confrontata, ha curato diversi interventi sulla rivista mensile “Montefeltro” e ha organizzato una giornata di preghiera, intitolata: “Chiesa in preghiera e digiuno per le vittime degli abusi e per una cultura del rispetto”, a cui è stata data una grande risposta di partecipazione. Il Vescovo ha chiesto al gruppo di continuare a svolgere con dedizione questo servizio in favore dei giovani.

INTERVISTA AL REFERENTE DIOCESANO DEL SERVIZIO TUTELA DEI MINORI

Per segnalazioni

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