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Incontro di solidarietà di Carità senza Confini

L’Associazione Carità senza Confini celebra quest’anno un importante anniversario: il 25° Incontro e cena di solidarietà! Siamo felici di poter condividere con voi questo traguardo domenica 2 giugno prossimo.

Proprio perché si tratta di un lungo cammino fatto insieme con lo sguardo rivolto ai bisognosi delle nostre comunità e di vari paesi poveri, abbiamo scelto questo tema: “QUANDO LA CARITA’ SI FA CAMMINO SULLE STRADE DEL MONDO”.

Parliamo del cammino, cioè dell’accompagnamento, del farsi prossimo per i fratelli e le sorelle bisognosi sull’esempio di Gesù che si è fatto Parola itinerante, non è rimasto confinato nella sinagoga o in un luogo specifico ma ha percorso i villaggi della Palestina ed ha poi inviato i discepoli in tutto il mondo.

Anche noi come associazione non ci siamo posti confini per il nostro essere carità: là dove ci sono bisogni cerchiamo di fare comunione, di condividere, di portare aiuto in nome della comune umanità.

Tutti ci riconosciamo “bisognosi” perché tutti noi abbiamo dei “bisogni”, che non sono solo quelli legati alla povertà di cibo, di acqua, di cure mediche o di istruzione, tipici dei paesi poveri, ma ci sono i “bisogni” legati alla solitudine degli anziani, degli ammalati, degli esclusi e degli abbandonati, il “bisogno” di legalità, di giustizia, di verità e si potrebbe continuare nell’elenco perché nessuna società, nessun paese e neanche nessuno di noi può dire di non essere bisognoso e di bastare a sé stesso: ecco le strade del mondo!

E sulle strade, a contatto diretto con le realtà difficili e degradate, chi meglio di Don Maurizio Patriciello, Parroco di Parco Verde di Caivano può raccontarci come farsi carità? Sarà lui il relatore del nostro Incontro, sarà lui a dirci: “Fatti compagno del tuo prossimo e non rimarrai mai solo. Coccola, dona gioia ai bambini più poveri e umiliati e sarai a tua volta accudito e coccolato. No, non sono, e non saranno mai, le cose e il potere a riempirci il cuore, ma l’amore. «Dio è amore», afferma san Giovanni. Questo vuol dire che solo amando avremo fatto centro. Viceversa, tutto ciò che va contro l’amore: la diffidenza, l’indifferenza, la violenza, il rancore, l’odio, la sopraffazione, la prepotenza, l’invidia, la gelosia, ci scaraventa lontani da Dio, e quindi da noi stessi e dalla verità della nostra breve permanenza in questo mondo. Questa nostra vita è unica, stupenda, irripetibile, preziosa allo stesso modo di quella dei bambini che scalciano nel grembo delle mamme; come quella dei bambini dilaniati dalle bombe di queste stupide, ottuse e disastrose guerre cui, inorriditi, siamo costretti ad assistere in questi mesi”.

Rapporto giovani e fede

“Cerco, dunque credo? I giovani e una nuova spiritualità” è il titolo dell’ultimo, prezioso, volume (edito da Vita e Pensiero) curato da Paola Bignardi e Rita Bichi nell’ambito dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.
Dalla lettura di queste pagine e degli editoriali pubblicati da Paola Bignardi in questi mesi sulle pagine del quotidiano Avvenire, nasce l’idea di un incontro anche a Rimini dedicato al rapporto tra giovani e fede.
Nel libro sono raccontati gli esiti di una ricerca condotta con oltre 100 giovani che frequentano la comunità ecclesiale ma anche che hanno abbandonato ogni pratica: “Le risposte degli uni e degli altri lasciano intravedere un mondo giovanile sorprendente: l’abbandono della pratica religiosa e della comunità cristiana non significa necessariamente distacco dalla fede, così come l’essere rimasti non esprime adesione a tutto ciò che la Chiesa pensa e propone. Negli uni e negli altri vi è una ricerca quasi sempre inquieta e sofferta: di una fede personale che esprime anche l’aspirazione a una vita bella e buona; di una spiritualità che abbia le proprie radici nella profondità della coscienza”.
Presenteremo questo libro con l’autrice Paola Bignardi e l’Arcivescovo di Modena-Nonantola e vicepresidente della CEI – Conferenza Episcopale Italiana mons. Erio Castellucci il prossimo ̀ , della Diocesi di Rimini
Vi aspettiamo!

Discorsi all’Ingresso del Vescovo Domenico

COMUNICATO STAMPA

Sabato 18 maggio in Piazza Vittorio Emanuele II a Pennabilli si è celebrato l’ingresso in diocesi del nuovo pastore di questa Chiesa particolare: S.E. Mons. Domenico Beneventi, che succede al Vescovo emerito S.E. Mons. Andrea Turazzi. Al suo ingresso in diocesi, il Vescovo Domenico ha fatto due tappe lungo la Strada Marecchiese: nella parrocchia di San Pietro Apostolo in Pietracuta (San Leo), dove è stato accolto dal parroco don Andrea Bosio e dalla comunità locale e successivamente alla Casa di prima accoglienza di Secchiano gestita dalla Fondazione di religione San Paolo (Caritas diocesana). Dopo un breve momento di preghiera al cimitero di Pennabilli, Mons. Beneventi è stato accolto al suo arrivo da un gruppo di giovani che lo hanno accompagnato a piedi alle porte del paese dove è stato accolto dal primo cittadino Mauro Giannini e dalle istituzioni civili, militari e religiose. Nei “Giardini” di Via Roma si sono tenuti i saluti istituzionali e il corteo si è diretto poi, passando sotto l’arco floreale di Via Roma, verso la piazza, dove il Vescovo Domenico è stato accolto da oltre mille persone provenienti da tutta la diocesi e dalla Basilicata (oltre duecento persone). Presenti alla cerimonia insieme al Vescovo Domenico e al Vescovo Andrea, anche il Vescovo metropolita dell’arcidiocesi di Ravenna-Cervia S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, il Vescovo di Rimini S.E. Mons. Nicolò Anselmi, il Vescovo emerito di Rimini S.E.Mons. Francesco Lambiasi, il Vescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, l’Arcivescovo di Pesaro – Urbino-Urbania – Sant’Angelo in Vado S.E. Mons. Sandro Salvucci, Arcivescovo di Acerenza S.E. Mons. Francesco Sirufo. Dopo aver baciato il Crocifisso ed aver asperso l’assemblea, il Vescovo Domenico si è raccolto in Cattedrale per un breve momento di preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento. La celebrazione eucaristica è iniziata alle ore 16:00 con la processione d’ingresso, il saluto del Vescovo emerito S.E. Mons. Andrea Turazzi e il momento di presa di possesso della Cattedra da parte di Mons. Domenico Beneventi. La giornata straordinaria si è conclusa con un rinfresco offerto a tutti i presenti nella Piazza Montefeltro, poco distante dal luogo della celebrazione dove si sono potuti incontrare e conoscere i fedeli di San Marino-Montefeltro e dell’arcidiocesi di Acerenza (PZ). Il Comitato Organizzatore dell’evento ringrazia di cuore tutti gli enti, le realtà aggregative, le associazioni e i gruppi che si sono attivati per la splendida realizzazione dell’evento. Un grazie di cuore al Comune di Pennabilli, in particolare al Sindaco Mauro Giannini, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale, al gruppo di volontari della Protezione Civile di Pennabilli, all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Novafeltria. Grazie alla banda musicale di Perticara che ha accolto il Vescovo Domenico alle porte del paese e all’Associazione Pro Loco di Pennabilli per l’aiuto logistico. Menzione particolare per i volontari della diocesi, oltre 50, che si sono alternati tra venerdì 17 e sabato 18 maggio per i preparativi e per il regolare svolgimento della celebrazione e per tutti i collaboratori che si sono prodigati per gli allestimenti della piazza e delle vie del paese. Grazie a San Marino Rtv per la diretta – anche streaming – visibile su tutto il territorio nazionale seguita da migliaia di persone che hanno potuto assistere all’ingresso di Mons. Beneventi in diocesi da casa.

Le immagini più significative, insieme ai testi dei saluti istituzionali e dell’omelia, saranno pubblicati nei prossimi giorni sui canali multimediali della diocesi di San Marino-Montefeltro.

Ufficio Stampa
Diocesi San Marino-Montefeltro

Pubblichiamo la prima omelia del Vescovo Domenico durante la celebrazione di Ingresso e inizio del ministero pastorale e il Saluto del Vescovo Andrea, in qualità di Amministratore Apostolico.

Omelia di S.E. Mons. Domenico Beneventi

Messaggio di Saluto di S.E. Mons. Andrea Turazzi

Solenne Ingresso ed inizio del ministero episcopale di S.E. Mons. Domenico Beneventi

La Chiesa di San Marino-Montefeltro, grata al Signore, accoglie con gioia il nuovo pastore
Sua Eccellenza Monsignor Domenico Beneventi

SABATO 18 MAGGIO 2024

_______________
Programma

Ore 15:30 Accoglienza a Pennabilli, città vescovile

Saluti delle Autorità

Ore 16:00 Solenne Celebrazione Eucaristica per l’inizio del Ministero pastorale di S.E. Mons. Domenico Beneventi
nella Piazza Vittorio Emanuele II (antistante la Cattedrale di San Leone)

Al termine il Vescovo Domenico saluterà i presenti e inviterà al rinfresco allestito in Piazza Montefeltro

* Ad eccezione di alcuni settori riservati, l’accesso alla piazza sarà libero.

 

DOMANDE FREQUENTI

TESTO IN ELABORAZIONE DA TENERE MONITORATO PER AGGIORNAMENTI ED INTEGRAZIONI CHE DOVESSERO INTERVENIRE NEI GIORNI CHE CI SEPARANO DALL’EVENTO

Quale strada utilizzare per arrivare a Pennabilli?

Per chi proviene dall’autostrada A14 itinere Bologna – Ancona:

  • Uscita casello Cesena Nord – proseguire su E45 in direzione Roma e uscire a Sarsina per poi prendere la Strada Provinciale 28 per Sant’Agata Feltria e Pennabilli;
  • Uscita casello Rimini Nord – proseguire su Strada Marecchiese (Santarcangelo di Romagna – Villa Verucchio – Novafeltria – Pennabilli)

Per chi proviene dall’autostrada A14 itinere Ancona – Bologna

  • Uscita casello Rimini Nord – proseguire su Strada Marecchiese (Santarcangelo di Romagna – Villa Verucchio – Novafeltria – Pennabilli)

La soluzione che consigliamo, per essere correttamente indirizzati alle aree parcheggio, è quella di raggiungere Pennabilli provenendo da Maciano (da Strada Marecchiese provenendo da Novafeltria), percorrendo la Strada Provinciale Pennabillese SP27 / Via Serra di Sotto.

Qualora arriviate a Pennabilli provenendo da Ponte Messa (da Strada Marecchiese provenendo da Badia Tedalda o Passo di Viamaggio), è consigliabile proseguire su Via Bistolli e raggiungere il bivio con Via Parco Begni.

Chi arriva dall’entroterra marchigiano può dirigersi verso Carpegna e successivamente imboccare Strada Provinciale 1 (Cantoniera) fino a Pennabilli. I volontari indirizzeranno verso l’area parcheggio Piazza Matteo Da Bascio e verso il campo sportivo in direzione Scavolino. È vietato parcheggiare le auto tra il bivio per Scavolino e Pennabilli. Non è consigliabile il transito di pullman per questa direttrice.

 

Dove si può e non si può parcheggiare? Ecco le aree pubbliche e riservate.

I volontari indirizzeranno i fedeli alle aree parcheggio pubbliche e riservate.

Le aree di parcheggio pubbliche sono:

  • Zona cimitero;
  • Via Parco Begni;
  • Aree non limitate da ordinanza.

È vietato posteggiare ove non espressamente consentito, ovvero dove si limita o influenza in maniera significativa la regolare circolazione stradale.

Le aree di parcheggio riservate (le persone interessate saranno raggiunte con apposita comunicazione) sono:

  • Parcheggio Cinema Gambrinus // riservato alle autorità civili e militari e inoltre riservato ai sacerdoti e religiosi con ridotta mobilità;
  • Zona “ex pesa” di Viale Bistolli // riservato alle persone con disabilità e con ridotta mobilità;
  • Piazza Montefeltro e area Scuole // riservato alle persone con disabilità;
  • Piazza del Mercato // riservato alle autorità civili e militari;
  • Piazza Giovanni Paolo II (già Piazza del Vescovado) // riservato agli arcivescovi, ai vescovi e al comitato organizzatore;
  • Piazza Mastini // riservato ai volontari;
  • Piazza Sant’Agostino // riservato ai volontari.

 

Cosa predispone l’ordinanza emessa dal Comune di Pennabilli?
– divieto di transito e sosta con rimozione forzata a tutti i veicoli nella giornata di venerdì 17 maggio 2024, dalle ore 06:00 alle ore 00:00 di domenica 19 maggio, in tutta la Piazza Vittorio Emanuele II e Piazza Garibaldi ad eccezione delle persone autorizzate;
– divieto di sosta e di fermata, con rimozione forzata dalle ore 06:00 alle ore 20:00 di sabato 18 maggio nei parcheggi situati Piazza Giovanni Paolo II, Piazza Mastini, Piazza Sant’Agostino e Via del Seminario, nei parcheggi situati in Piazza Montefeltro, in zona “ex pesa” di Viale Bistolli e in Piazza del Mercato, ad eccezione delle persone autorizzate;
– divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, dalle ore 06:00 di sabato 18 maggio alle ore 00:00 di domenica 19 maggio, in Via Roma (dall’incrocio con la Via G. Marconi all’incrocio con Piazza Vittorio Emanuele II), in Via Zucchi Travagli (dall’incrocio con Via Roma al Viale Bistolli), in Via G. Marconi (dall’incrocio con Via Roma al num. 14 di Marconi stessa) e in Via del Roccione, ad eccezione delle persone autorizzate.
(…) Gli Agenti della Forza Pubblica e della Polizia Municipale sono incaricati di fare osservare la presente Ordinanza e a richiedere la rimozione forzata in caso di inosservanza della stessa.
Sono un residente del centro storico di Pennabilli, dove posso parcheggiare l’auto durante il periodo di validità dell’ordinanza emessa?
Per i residenti si consiglia di parcheggiare dal venerdì sera presso la zona del Parco Begni e del cimitero.

C’è un orario limite entro cui arrivare per trovare il parcheggio riservato?

I parcheggi saranno tenuti riservati fino alle ore 14:45; successivamente a questo orario i posti lasciati vacanti diverranno pubblici.

 

Come posso accedere alle aree parcheggi riservate alle persone con disabilità?

Esibendo ai volontari l’apposito contrassegno o presentando una certificazione medica.

 

Non ho il contrassegno, né una certificazione medica, ma ho comunque difficoltà a camminare per lunghi tratti, come posso fare?

Tramite richiesta ai volontari all’ingresso, arrivando entro le ore 14.45, è possibile venire accompagnati in prossimità della piazza da un’auto di servizio.

 

Il mio gruppo arriverà in pullman, dove potrà parcheggiare?

I gruppi che arriveranno con pullman organizzati saranno indirizzati alla zona del cimitero su Strada Provinciale Pennabillese SP27 / Via Serra di Sotto, dove faranno scendere i fedeli. Successivamente i pullman verranno indirizzati a Scavolino, dove potranno sostare nella zona del campo sportivo.

 

Come sarà organizzata la cerimonia in piazza?

Sarà allestito un palco temporaneo adiacente alle scale del sagrato della Cattedrale di Pennabilli sul quale sarà posizionato l’altare per la celebrazione. Nella piazza, l’assemblea sarà suddivisa in più settori delimitati dalle sedie. Ad eccezione di alcune sezioni riservate, l’accesso ai settori è libero e in caso di esaurimento posti si potrà seguire la celebrazione in piedi.

 

Quali sono i settori riservati?

I soli settori riservati della piazza sono quelli destinati a:

  • sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi;
  • autorità civili e militari;
  • fedeli provenienti da Acerenza.

Tutti gli altri settori sono ad accesso libero fino ad esaurimento posti. I volontari aiuteranno i partecipanti alla cerimonia a sedersi dove rimangono posti liberi.

 

Ci sono pass o accrediti?

No. Le uniche persone che avranno un pass saranno i membri del Comitato Organizzatore, eventuali operatori media, sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi.

Le autorità civili e militari che hanno notificato la propria presenza, previa identificazione presso i punti di accoglienza, saranno accompagnate personalmente alle sedute riservate nella piazza.

 

Si possono portare sedie o sgabelli pieghevoli?
Sì, è possibile utilizzare tali oggetti nelle aree destinate al pubblico in piedi.

Ci sono zone dove è vietato sostare in piazza?

L’intera piazza sarà regolamentata da un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare con divieto di sosta e fermata, ad eccezione dei veicoli autorizzati e di quelli d’emergenza. Non sarà possibile, inoltre, sostare in piedi all’interno dei corridoi creati tra i vari settori delimitati dalle sedie. I volontari indirizzeranno le persone che inavvertitamente ostruiscono varchi e corridoi verso le zone libere.

 

Le persone con disabilità e coloro che hanno una ridotta mobilità hanno posti riservati in piazza?

All’arrivo alla piazza le persone con disabilità o con ridotta mobilità verranno accompagnate dai volontari a sedersi in un’area riservata.

 

Vengo da Acerenza, come mi devo comportare?

I fedeli che arrivano a Pennabilli dall’Arcidiocesi di Acerenza (diocesi di origine di Mons. Beneventi) avranno due possibilità:

  • se arrivano in pullman, saranno accompagnati verso il settore riservato;
  • se arrivano autonomamente, per poter accedere all’area riservata devono segnalare la propria presenza all’indirizzo volontari.18maggio@gmail.com entro il 15 maggio.

 

A chi posso rivolgermi quando arriverò a Pennabilli quel giorno?

In occasione dell’evento troverete ad accogliervi diversi volontari che vi aiuteranno a trovare posto per parcheggiare e raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II. I volontari della Diocesi hanno una pettorina verde e saranno di supporto agli operatori della Protezione Civile (pettorina gialla).

 

In caso di maltempo è confermata la celebrazione in piazza?

In caso di maltempo l’organizzazione comunicherà lo spostamento della celebrazione all’interno della Cattedrale, nella quale saranno riservati posti per le autorità civili, militari e religiose. Sarà possibile seguire la celebrazione anche presso il Cinema Gambrinus. Esclusi i posti riservati alle autorità, in entrambe le strutture si potrà accedere liberamente fino ad esaurimento posti.

 

A che ora è consigliabile arrivare?

Nonostante la celebrazione inizi alle ore 16:00, in previsione dell’arrivo di tantissimi fedeli, per una migliore gestione dei parcheggi e della viabilità, consigliamo a tutti di arrivare entro le ore 14:30 (al massimo alle ore 15:00).

 

Perché bisogna arrivare così presto?

La celebrazione inizierà alle ore 16:00, tuttavia l’arrivo del Vescovo Domenico è previsto alle ore 15:15, quando sarà accolto da un gruppo di giovani che lo accompagneranno ai “Giardini” di Via Roma, dove alle 15:30 il Sindaco accoglierà S.E. Mons. Beneventi con un saluto istituzionale a nome di tutti i Sindaci del territorio. Successivamente ci si sposterà in corteo su Via Roma verso la piazza per il primo momento ufficiale: il nuovo Vescovo riceve il crocifisso da baciare e asperge l’Assemblea.

 

È prevista una cena dopo la celebrazione?

La Diocesi offrirà a tutti i presenti un rinfresco nella Piazza Montefeltro.

 

È possibile salutare il Vescovo Domenico?

Il programma della giornata è molto denso, però sarà possibile salutare personalmente il nuovo Vescovo durante il rinfresco al termine della celebrazione.

 

Se non riuscirò a partecipare in presenza, sarà possibile seguire la celebrazione in tv o in streaming?

Sì. San Marino RTV effettuerà una diretta dalla piazza di Pennabilli (ch. 831). L’evento potrà anche essere seguito in streaming sul Canale YouTube della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

 

Non trovo la risposta al mio dubbio, come posso fare?

Scrivi a volontari.18maggio@gmail.com, cercheremo di aiutarti!

 

Stemma episcopale del Vescovo eletto Domenico

Secondo la tradizione araldica ecclesiastica, lo stemma di un Vescovo è tradizionalmente composto da:

  • uno scudo, che può avere varie forme (sempre riconducibile a fattezze di scudo araldico) e contiene dei simbolismi tratti da idealità personali, da particolari devozioni o da tradizioni familiari, oppure da riferimenti al proprio nome, all’ambiente di vita, o ad altro;
  • una croce astile in oro, posta in palo, ovvero verticalmente dietro lo scudo;
  • un cappello prelatizio (galero), con cordoni a dodici fiocchi, pendenti, sei per ciascun lato (ordinati, dall’alto in basso, in 1.2.3), il tutto di colore verde;
  • un cartiglio inferiore recante il motto scritto abitualmente in nero.

Nello stemma del Vescovo Domenico si è scelto uno scudo di foggia gotica frequentemente usato nell’araldica ecclesiastica e una croce “trifogliata” in oro, con cinque gemme rosse a simboleggiare le Cinque Piaghe di Cristo.

Descrizione araldica (blasonatura) dello scudo

“Interzato in pergola rovesciata. Nel 1°d’argento al leone rampante di rosso, reggente nella branca destra tre gocce d’oro male ordinate; nel 2° d’azzurro alla stella (7) d’argento; nel 3° di rosso alla conchiglia di San Giacomo d’oro”

Il motto:

TIMOR NON EST IN CARITATE
(1 Gv 4,18)

Per il proprio motto episcopale, Mons. Beneventi si è ispirato alla Prima Lettera di Giovanni laddove recita: «Nell’amore non c’è timore, al contrario l’amore perfetto scaccia il timore …» («Timor non est in caritate sed perfecta caritas foras mittit timorem…»).

Interpretazione

Lo stemma del Vescovo è “agalmonico” (o “parlante”) in quanto reca al proprio interno un simbolo che richiama il nome: infatti, il nome Domenico significa “del Signore, dedicato al Signore, consacrato al Signore” e la consacrazione, nella vita di un cristiano avviene attraverso l’unzione del Crisma ed ecco perché il leone, simbolo di Cristo Re, che, in Ap 5,5, indica il Messia, «il leone della tribù di Giuda, il Germoglio di Davide che aprirà il libro e i suoi sette sigilli», regge le tre gocce del Crisma che hanno caratterizzato i tre momenti salienti della vita del Vescovo: il Battesimo, l’Ordinazione presbiterale e, infine, quella episcopale.

La stella a sette punte simboleggia Maria, la Nostra Madre Celeste, qui identificata come la Madonna dell’Olmo e Stella del Mattino, venerata nel suo paese natìo, da cui il Vescovo si lascia guidare, secondo la preghiera di San Bernardo di Chiaravalle: «Seguendo lei non puoi smarrirti, pregando lei non puoi disperare. Se lei ti sorregge non cadi, se lei ti protegge non cedi alla paura, se lei ti è propizia raggiungi la mèta».

Mons. Beneventi è un pellegrino di Santiago, da cui il simbolo della conchiglia del pellegrino che vuole anche richiamare il ruolo principale della Chiesa pellegrina sulla terra, in perenne cammino di conversione, sui passi degli ultimi (Cfr. Don Tonino Bello), discepola del suo Maestro e Signore.

I colori dello stemma sono l’argento che simboleggia la trasparenza, quindi la verità e la giustizia, doti che dovranno costituire fondamento dello zelo pastorale del Vescovo; l’azzurro, colore simbolo dell’incorruttibilità del cielo, delle idealità che salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa dell’anima verso Dio e il rosso, colore simbolo della carità, dell’amore e del sangue, dell’amore infinito del Padre che invia il Figlio a versare il proprio sangue per la nostra redenzione, «sacrificando se stesso, immacolata vittima di pace sull’altare della Croce» (Cfr. Prefazio della Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo).