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Preghiera insieme per la Vita

Nei lunedì del mese di febbraio (6-13-20-27), in occasione della 35° Giornata Nazionale per la Vita (5 febbraio), l’Azione Cattolica diocesana organizza un momento di preghiera (Compieta) online per la Vita nascente.

Gli incontri si terranno su piattaforma Zoom utilizzando i seguenti codici per il collegamento:

ID riunione: 912 196 8689
Passcode: 25240908

Nuovi percorsi di formazione socio-politica

Le Diocesi di San Marino-Montefeltro e di Rimini propongono un percorso formativo per stare nella società da protagonisti responsabili e per educare ad una cittadinanza attiva e partecipe, che mette al centro la persona e la cura dell’ambiente.

Modalità del percorso

La proposta è rivolta a tutti, giovani e adulti. Lo sviluppo del tema generale viene proposto secondo due prospettive:

  1. cittadinanza attiva
  2. istituzioni e impegno politico

A ciascuna delle due prospettive sono dedicate tre serate attraverso cui sperimentare un percorso insieme:

  • nella prima un esperto propone una riflessione
  • nella seconda alcuni testimoni impegnati in prima persona condivideranno la loro esperienza
  • nella terza si terrà un laboratorio, nel quale a piccoli gruppi ci si confronterà per approfondire, attualizzare e rendere concreto il tema affrontato

Scarica la brochure illustrativa

Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

La preghiera per l’unità dei cristiani è assolutamente necessaria e si unisce a quella di Gesù nel cenacolo: «Ut omnes unum sint»!
In tutte le comunità si terranno momenti di riflessione e di preghiera dal 18 al 25 gennaio.
Agli occhi del mondo e della storia i cristiani offrono ancora lo scandalo della divisione. Ragioni storiche pesano sulle relazioni fra noi cristiani. Si tratta per lo più di situazioni che i cristiani di oggi si ritrovano come eredità non voluta direttamente.
Il lungo cammino di divisione dentro la storia ha portato a divaricazioni sempre più vistose, arrivando talvolta alla incomprensione e persino a pregiudizi e ostilità.
Il Signore ha suscitato un vasto movimento spirituale con una forte tensione all’unità: si chiama “movimento ecumenico” ed è presente pressoché in tutte le Chiese.
Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha vivamente promosso e incoraggiato l’impegno della Chiesa in questo ambito promuovendo il dialogo, la preghiera e la conoscenza reciproca. Siamo uniti nel comune Battesimo, nelle formule antiche della fede (il simbolo), nella testimonianza della carità reciproca.
C’è un ecumenismo di popolo che travolge le barriere ma va guidato. C’è un ecumenismo teologico che affronta questioni delicate. C’è un ecumenismo dei leader che, da una parte richiama alla fedeltà delle tradizioni e dall’altra compie passi che esprimono questa tensione. È un ambito nel quale ci si muove tra mille difficoltà e nel quale giova la chiarezza. C’è, a volte, la tendenza a confondere il desiderio dell’unità con la confusione delle posizioni.
Ogni confessione cristiana ha percorso un tratto di strada valorizzando aspetti della dottrina e della prassi ecclesiale: un giorno saranno una ricchezza per tutti, dono che ognuno porterà alla comunione. È pur vero che ogni Chiesa ha bisogno di purificazione e di un riesame della propria fedeltà alla comune fede. E che dire poi dei condizionamenti della storia e della società? Nel nostro ambiente, nella nostra Diocesi, non c’è una presenza significativamente grande di altre Chiese, diverse da quella cattolica; questo non significa che dobbiamo ignorare o non appassionarci all’ecumenismo: sarebbe una mancanza grave.
A ben vedere, accanto a noi, in molte delle nostre case, abbiamo collaboratrici famigliari cristiane di altra confessione. I nostri giovani studenti sono fianco a fianco con amici ortodossi o protestanti; allo stesso modo succede nel mondo del lavoro. Va sempre precisata la distinzione fra ecumenismo, che riguarda le diverse confessioni cristiane che hanno in comune il Battesimo, e dialogo interreligioso fra religioni diverse. Tutti siamo mossi dallo splendore della verità e tutti desideriamo farne dono all’umanità!

+ Andrea Turazzi

Riprende il Cammino Sinodale

Al via la seconda fase del Cammino Sinodale: tutti costruttori nei Cantieri di Betania (Lc 10, 38-42)

Questa domenica, 15 gennaio, segna il lancio della Seconda fase del Cammino Sinodale nella nostra Diocesi. Infatti, preti e referenti parrocchiali del “Cammino sinodale” si troveranno presso il Seminario di Pennabili, via del Seminario, 5.
Si ricorda che, dalla sintesi delle varie relazioni delle Diocesi della CEI, sono emersi tre cantieri consegnati al discernimento delle comunità cristiane e chiamati a diventare vere strategie pastorali. I cantieri fanno risuonare tre domande per la scelta di ogni comunità: Come il nostro camminare insieme può creare spazi di ascolto reale della strada e del villaggio? Come possiamo “camminare insieme” nella corresponsabilità? Come possiamo camminare insieme nel riscoprire la radice spirituale (“la parte migliore”) del nostro servizio?
«È emozionante pensare che la Chiesa ha bisogno di ascoltare proprio noi! È una grande opportunità di rinnovamento per tutti», sostiene il Vescovo Andrea rivolgendosi ai referenti parrocchiali ed ai facilitatori del Cammino Sinodale.
Questa seconda fase diocesana si vive in concomitanza con la fase continentale che sfocerà nell’Assemblea Sinodale dei Vescovi attorno a Papa Francesco a Roma in ottobre 2023.

Lettera del Vescovo Andrea ai referenti parrocchiali e ai facilitatori 

Programma dell’incontro dei referenti 

Anno di preghiera per le vocazioni

Il Vescovo Andrea ha indetto un anno di particolare attenzione e preghiera per le vocazioni nell’anno che ha come obiettivo pastorale quello di diventare costruttori sempre più generosi e qualificati di comunità: “Signore, cosa vuoi che io faccia?”.
Oltre al decreto di indizione, valido a partire dalla festa del Battesimo del Signore domenica 8 gennaio 2023, si pubblica il testo di una preghiera da intonare al termine delle Messe festive e prefestive.
Con queste parole il Vescovo invita tutti alla preghiera: “Abbiamo bisogno di famiglie cristiane e presbiteri, guide forti e amabili per il servizio alla Parola, al Sacramento e alla comunione. Non può venir meno nelle nostre comunità la risposta coraggiosa al Signore di giovani e ragazze per una radicale vita di consacrazione, di testimonianza per il Regno dei cieli e di servizio ai poveri e ai piccoli”.

Scarica il decreto vescovile

Scarica la preghiera per le vocazioni

 

Pellegrinaggio diocesano ad Arbe

Ecco un invito attraente, un’opportunità unica, un’esperienza straordinaria: andare pellegrini sui luoghi che hanno dato i natali al santo Marino, fondatore della città-stato che porta il suo nome, la Repubblica di San Marino.
Da anni la Diocesi non organizza una visita alla stupenda isola di Arbe, adagiata sull’Adriatico, nella costa croata.
Questo viaggio è anzitutto un gesto di gratitudine, quasi una restituzione per il dono che Marino, insieme a Leone, ha fatto alle nostre genti portando “la gioia del Vangelo”.
Sarà un’esperienza forte di fede, ne abbiamo bisogno per questi giorni difficili, e – perché no? – un tornare alle radici da cui è nato un popolo credente, laborioso, libero ed ospitale.
Si vivrà un tuffo nell’incanto della primavera croata: splendidi paesaggi, verdi pendii declinanti su spiagge assolate. Ci sarà tempo per una visita ai centri storici, accompagnati da guide esperte, per conoscere storia e cultura di un popolo che sta di fronte a noi ma… al di là del mare! È previsto l’incontro con personalità importanti e la possibilità di pregare nell’antica Cattedrale.
Torneremo a casa più amici perché il viaggio offrirà tante occasioni di dialogo, di scoperta di nuove amicizie e di condivisione.
… Un invito da cogliere. Un’opportunità da sfruttare. Un’esperienza da non perdere.+

+ Andrea Turazzi

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