Giornata di preghiera e di riflessione con i politici

AL CUORE DELLA DEMOCRAZIA
Partecipare tra storia e futuro

In questo tempo contraddistinto da grandi trasformazioni sociali, politiche e culturali, e dalla difficoltà che vive la democrazia nella tenuta delle sue istituzioni e nella partecipazione popolare ai processi decisionali, la Chiesa italiana, per la 50° Settimana Sociale che si svolgerà a luglio, ha scelto di focalizzare il tema della democrazia e della partecipazione.
La democrazia vive della partecipazione, che è un dovere da esercitare consapevolmente da parte di tutti i cittadini, e in modo particolare da parte delle autorità politiche, la cui ragion d’essere è la cura del bene comune.
Per riconoscere questa particolare responsabilità la nostra Diocesi propone la Giornata di preghiera e riflessione con i politici in occasione della ricorrenza liturgica di San Tommaso Moro, per risvegliare le coscienze in ordine all’impegno politico quale alta forma di carità, per far sentire agli impegnati in politica la vicinanza e l’incoraggiamento della comunità cristiana e per fare appello ai valori della dottrina sociale cristiana.
L’incontro di preghiera e riflessione con i politici, presieduto da S.E. Mons. Domenico Beneventi, sarà celebrato sabato 22 giugno alle ore 19.00 presso la Cattedrale di San Leo.

Assemblea diocesana: “Emmaus è qui! Ripartire insieme”

Il Consiglio diocesano per la sinodalità ha vissuto, qualche giorno fa, un bellissimo momento di comunione col Vescovo Domenico, che ha incoraggiato ad andare avanti nel Cammino Sinodale e a proporre, secondo una tradizione ormai consolidata, la celebrazione di un’assemblea diocesana di verifica e soprattutto di ringraziamento per quanto il Signore è andato facendo tra noi.

La traccia da cui partire è la sintesi diocesana dei contribuiti inviati durante l’anno dalle comunità e dai gruppi sinodali, sintesi che viene riconsegnata, come richiesto dal percorso sinodale, insieme alla domanda: «Abbiamo capito bene i desideri e le proposte arrivate?».
Nel contesto dell’assemblea ci proponiamo, soprattutto, di individuare insieme, fra i punti riportati nella sintesi, le priorità che sentiamo urgenti per la nostra pastorale diocesana.
Ci sarà anche chi, non avendo preso parte direttamente al Cammino Sinodale in Diocesi, ha un suo pensiero o una sua ispirazione da condividere.

Vorremmo che tutti potessero sentirsi protagonisti data l’importanza dell’incontro: il primo con il Vescovo Domenico, dopo le belle liturgie vissute insieme.
L’Assemblea diocesana si terrà – come annunciato – sabato 15 giugno 2024 dalle ore 15.30 alle 18.30 a “Casa San Giuseppe” (Valdragone, via delle Felci 3, RSM).

Forse non tutti hanno ricevuto la sintesi diocesana dei report, per questo la alleghiamo accompagnata dalla scheda con le domande per orientare il lavoro nei piccoli gruppi nei quali saremo invitati alla condivisione in tutta semplicità e amicizia.
Cogliamo l’occasione per esprimere un vivo ringraziamento a “Casa San Giuseppe” per l’ospitalità che ci ha offerto.
Tutti pronti a ripartire… A ripartire insieme.
Il Vescovo ci aspetta!

Scarica la sintesi diocesana della Fase Sapienziale

Scarica la scheda per il lavoro nei gruppi sinodali

Incontro di solidarietà di Carità senza Confini

L’Associazione Carità senza Confini celebra quest’anno un importante anniversario: il 25° Incontro e cena di solidarietà! Siamo felici di poter condividere con voi questo traguardo domenica 2 giugno prossimo.

Proprio perché si tratta di un lungo cammino fatto insieme con lo sguardo rivolto ai bisognosi delle nostre comunità e di vari paesi poveri, abbiamo scelto questo tema: “QUANDO LA CARITA’ SI FA CAMMINO SULLE STRADE DEL MONDO”.

Parliamo del cammino, cioè dell’accompagnamento, del farsi prossimo per i fratelli e le sorelle bisognosi sull’esempio di Gesù che si è fatto Parola itinerante, non è rimasto confinato nella sinagoga o in un luogo specifico ma ha percorso i villaggi della Palestina ed ha poi inviato i discepoli in tutto il mondo.

Anche noi come associazione non ci siamo posti confini per il nostro essere carità: là dove ci sono bisogni cerchiamo di fare comunione, di condividere, di portare aiuto in nome della comune umanità.

Tutti ci riconosciamo “bisognosi” perché tutti noi abbiamo dei “bisogni”, che non sono solo quelli legati alla povertà di cibo, di acqua, di cure mediche o di istruzione, tipici dei paesi poveri, ma ci sono i “bisogni” legati alla solitudine degli anziani, degli ammalati, degli esclusi e degli abbandonati, il “bisogno” di legalità, di giustizia, di verità e si potrebbe continuare nell’elenco perché nessuna società, nessun paese e neanche nessuno di noi può dire di non essere bisognoso e di bastare a sé stesso: ecco le strade del mondo!

E sulle strade, a contatto diretto con le realtà difficili e degradate, chi meglio di Don Maurizio Patriciello, Parroco di Parco Verde di Caivano può raccontarci come farsi carità? Sarà lui il relatore del nostro Incontro, sarà lui a dirci: “Fatti compagno del tuo prossimo e non rimarrai mai solo. Coccola, dona gioia ai bambini più poveri e umiliati e sarai a tua volta accudito e coccolato. No, non sono, e non saranno mai, le cose e il potere a riempirci il cuore, ma l’amore. «Dio è amore», afferma san Giovanni. Questo vuol dire che solo amando avremo fatto centro. Viceversa, tutto ciò che va contro l’amore: la diffidenza, l’indifferenza, la violenza, il rancore, l’odio, la sopraffazione, la prepotenza, l’invidia, la gelosia, ci scaraventa lontani da Dio, e quindi da noi stessi e dalla verità della nostra breve permanenza in questo mondo. Questa nostra vita è unica, stupenda, irripetibile, preziosa allo stesso modo di quella dei bambini che scalciano nel grembo delle mamme; come quella dei bambini dilaniati dalle bombe di queste stupide, ottuse e disastrose guerre cui, inorriditi, siamo costretti ad assistere in questi mesi”.

Udienza con i Capitani Reggenti per presentazione nuovo Vescovo e congedo Vescovo Andrea

San Marino Città (RSM), 27 maggio 2024

Ringrazio gli Eccellentissimi Capitani Reggenti per aver concesso questa Udienza pubblica nella quale si presenta il nuovo Vescovo di San Marino-Montefeltro, mons. Domenico Beneventi, e nella quale mi congedo dalle Istituzioni sammarinesi dopo dieci anni di episcopato.
Saluto gli onorevoli membri di questo Consiglio Grande e Generale, tutte le autorità e gli ospiti.

1.
La successione episcopale, al di là della vicenda personale piuttosto coinvolgente e non indolore per quanto mi riguarda (si sa, il cuore è il cuore!), testimonia il grande dono della presenza della Chiesa nella nostra Repubblica. E la Chiesa non è solo il Vescovo, ma un’anima (il Vangelo e la grazia) e un corpo (persone e istituzioni). Vorrei dirlo con le parole della Lettera a Diogneto (celebre testo della prima metà del II sec. dell’era cristiana): «I cristiani né per regione, né per voce, né per costumi, sono da distinguere dagli altri uomini […], vivendo in città greche o barbare, come a ciascuno è capitato, e adeguandosi ai costumi del luogo nel vestito, nel cibo e nel resto, testimoniano un metodo di vita sociale mirabile e indubbiamente paradossale. Obbediscono alle leggi stabilite, e con la loro vita superano le leggi […]. A dirla in breve, come è l’anima nel corpo così nel mondo sono i cristiani […]. L’anima abita nel corpo, ma non è del corpo; i cristiani abitano nel mondo, ma non sono del mondo […]. Dio li ha messi in un posto tale che ad essi non è lecito abbandonare» (A Diogneto, V-VI passim).
Il Vescovo ha ricevuto il compito di confermare i suoi fratelli nella fede, di vegliare e animare le relazioni nella comunità ecclesiale e di stimolare la presenza dei cristiani nella società (sollecitare partecipazione). La presenza dei cristiani si pone come dovere civico, come atto di amicizia e dialogo, dove ogni componente della società mette in campo le proprie risorse in termini ideali, di collaborazione e di creatività (nei diversi ambiti), nello spirito di un’autentica laicità. I cattolici ci stanno, senza rinunciare alla loro propria identità e al loro messaggio. Non vale dire: «Vivetelo liberamente, ma tenetelo per voi». I cattolici amano troppo la loro Repubblica per rinchiudersi nei loro circoli. Desiderano – senza arroganza – proporre ciò che, secondo ragione, ritengono il meglio per la società.
Del resto, le radici e l’ispirazione cristiana sono evidenti nella nostra Repubblica fondata dal santo Marino, innestate nel carattere di questa gente schietta e laboriosa, saggia e tenace. Alzo gli occhi e vedo nei cartigli dipinti sulle pareti di quest’aula le regole del buon vivere: «Honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere»; «Pax et concordia civium quo nihil in republica salubrius»; «Salus populi suprema lex esto».
Ricordate certamente il celebre discorso, così inclusivo, di san Paolo all’Areopago di Atene. Anche oggi la Chiesa chiede la libertà di annunciare il Vangelo (diritto alla libertà religiosa), che si pone oltre “le regole del buon vivere”, annuncio dell’amore di Dio Padre di tutti, della risurrezione di Gesù e della pienezza di vita oltre la morte: «Annuncia questo perché credendo speri, sperando ami!» (Sant’Agostino).

2.
Dieci anni qui a San Marino…
Ho iniziato nella primavera del 2014. In uno dei miei primi messaggi mi ponevo questa domanda: «Ce la farà la nostra Repubblica a superare la crisi morale di cui tutti sussurrano?». Lanciai una parola che, a mio parere, scioglieva l’interrogativo. La parola era “rigenerazione”. Esprimeva la stima e la fiducia nelle persone che via via andavo incontrando.
«Rigenerazione – scrivevo – è saper trarre insegnamento dagli sbagli e ripartire. Rigenerazione è mostrare ai giovani la politica come servizio e far ritrovare fiducia nella gente. Rigenerazione – continuavo – è disponibilità al perdono, altra cosa dal colpo di spugna, ma giustizia e riparazione. Rigenerazione – infine – è l’opera di bonificazione delle relazioni: insieme per il bene comune, diversi per convinzioni, collaborativi nella convivenza delle ragioni».
Sfoglio rapidamente il diario di questi dieci anni. Ho cercato d’essere sempre presente nelle ricorrenze istituzionali: Corpus Domini, auguri per il nuovo anno e consegna del Messaggio del Santo Padre per la Giornata Internazionale per la Pace, apertura dell’anno accademico nella nostra Università, Festa di San Marino, eventi culturali… Soprattutto non sono mai mancato alla cerimonia di investitura degli Ecc.mi Capitani Reggenti. Ogni volta stupito ed entusiasta.
La prima volta rimasi particolarmente colpito dall’attenzione, dallo stile, dall’eleganza dell’assemblea. Solo dopo fui informato d’essermi trovato di fronte ad ambasciatori, rappresentanti di ambasciate, corpo diplomatico di molti Paesi accreditati presso la Serenissima Repubblica di San Marino. L’incontro successivo – sei mesi dopo – faticai a trattenere la commozione: capivo e gustavo interiormente di trovarmi di fronte ad un “bozzetto di mondo unito”, ciò che ognuno di noi sogna, per cui, spendendosi, prega e vive. Quanto accade solo per qualche ora è appena una scintilla, ma può far scaturire un incendio ed è un segno che esprime efficacemente la nostra vocazione. L’incontro, ogni volta, si arricchisce di nuovi contatti, nuovi scambi, nuove strette di mani e di cuori, ben oltre la semplice cortesia: tutti impegnati nel cantiere della fraternità; tutti collocati saldamente nella profezia per la pace, riconoscendo che la pace è persa solo nel momento in cui smettiamo di sperarla.
Continuo… Nel 2018 è stata firmata l’Intesa fra Santa Sede e Repubblica di San Marino per un nuovo assetto dell’Insegnamento di Religione Cattolica e l’introduzione di un insegnamento alternativo e di pari dignità. Esperienza da valutare (secondo la verifica contemplata dall’Intesa stessa).
Nel 2020 la pandemia: mesi di emergenza, di sofferenza, di lutti, ma anche di tanta solidarietà e professionalità. Poi, nel 2021, il referendum popolare cui è seguita la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza.
Ci si è messi dalla parte delle donne, si diceva: «Davanti ad una gravidanza indesiderata, davvero l’opzione “interruzione” giova e soccorre la domanda, il grido di vita che è proprio della donna?».
Ci si è messi dalla parte delle donne e più che giustamente: portano la gioia ma anche la fatica del grembo e soprattutto portano secoli di prepotenze e abusi. Ma non sono l’unico soggetto: che dire del nascituro? Che dire del padre? Che dire della società, famiglia umana? Questo è il momento per rinnovare il nostro impegno a favore di una cultura della vita e della famiglia; tra l’altro non è secondaria la questione demografica e soprattutto quella educativa: accompagnare i giovani alla comprensione dell’affettività e della procreazione. Si è cercato di scrivere una legge attenta ai valori morali, ma nessuna legge che ammette la soppressione della vita nascente è buona: la vita è sacra e inviolabile. Sempre. Molto si è lavorato attorno a questa legge e si è fatto il possibile per recepire istanze morali. Rimane il principio secondo il quale ciò che è legale non sempre è morale. Un esempio: la schiavitù ai tempi di san Paolo era legalizzata, ma l’apostolo chiede a Filemone (un discepolo) di considerare Onesimo non uno schiavo, ma come un fratello in Cristo (cfr. Filemone).
E poi – rapidamente – la guerra, anzi le guerre, l’accoglienza dei profughi e le collaborazioni solidali.
Concludo rivolgendo un sincero augurio. Ci stiamo preparando ad una nuova tornata elettorale e siamo chiamati ad una grande responsabilità: la crisi economica è solo un aspetto, più drammatica quella valoriale che attraversa relazioni, famiglie, giustizia e coscienze. Guardo con rispetto tutti i candidati, indipendentemente dall’appartenenza partitica. Di tutti apprezzo il desiderio di dare il proprio contributo alla comunità e il proposito di cercare il bene comune.
L’esempio di chi scende in campo incoraggia ad uscire da ogni forma di chiusura e indifferenza. L’individualismo è una tentazione sempre in agguato.
Politica è anche confronto, scontro, passione. Peggio è l’egoismo, secondo la celebre frase di don Lorenzo Milani: «Affrontare i problemi da soli è l’egoismo, sortirne insieme è la politica». Se confronto, scontro e passione devono esserci, non scadano mai in mancanza di rispetto, in chiusura nella trincea del proprio interesse.
Avversari sì, nemici mai! Grazie.

+ Andrea Turazzi
Vescovo emerito di San Marino-Montefeltro

Rapporto giovani e fede

“Cerco, dunque credo? I giovani e una nuova spiritualità” è il titolo dell’ultimo, prezioso, volume (edito da Vita e Pensiero) curato da Paola Bignardi e Rita Bichi nell’ambito dell’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo.
Dalla lettura di queste pagine e degli editoriali pubblicati da Paola Bignardi in questi mesi sulle pagine del quotidiano Avvenire, nasce l’idea di un incontro anche a Rimini dedicato al rapporto tra giovani e fede.
Nel libro sono raccontati gli esiti di una ricerca condotta con oltre 100 giovani che frequentano la comunità ecclesiale ma anche che hanno abbandonato ogni pratica: “Le risposte degli uni e degli altri lasciano intravedere un mondo giovanile sorprendente: l’abbandono della pratica religiosa e della comunità cristiana non significa necessariamente distacco dalla fede, così come l’essere rimasti non esprime adesione a tutto ciò che la Chiesa pensa e propone. Negli uni e negli altri vi è una ricerca quasi sempre inquieta e sofferta: di una fede personale che esprime anche l’aspirazione a una vita bella e buona; di una spiritualità che abbia le proprie radici nella profondità della coscienza”.
Presenteremo questo libro con l’autrice Paola Bignardi e l’Arcivescovo di Modena-Nonantola e vicepresidente della CEI – Conferenza Episcopale Italiana mons. Erio Castellucci il prossimo ̀ , della Diocesi di Rimini
Vi aspettiamo!

Discorsi all’Ingresso del Vescovo Domenico

COMUNICATO STAMPA

Sabato 18 maggio in Piazza Vittorio Emanuele II a Pennabilli si è celebrato l’ingresso in diocesi del nuovo pastore di questa Chiesa particolare: S.E. Mons. Domenico Beneventi, che succede al Vescovo emerito S.E. Mons. Andrea Turazzi. Al suo ingresso in diocesi, il Vescovo Domenico ha fatto due tappe lungo la Strada Marecchiese: nella parrocchia di San Pietro Apostolo in Pietracuta (San Leo), dove è stato accolto dal parroco don Andrea Bosio e dalla comunità locale e successivamente alla Casa di prima accoglienza di Secchiano gestita dalla Fondazione di religione San Paolo (Caritas diocesana). Dopo un breve momento di preghiera al cimitero di Pennabilli, Mons. Beneventi è stato accolto al suo arrivo da un gruppo di giovani che lo hanno accompagnato a piedi alle porte del paese dove è stato accolto dal primo cittadino Mauro Giannini e dalle istituzioni civili, militari e religiose. Nei “Giardini” di Via Roma si sono tenuti i saluti istituzionali e il corteo si è diretto poi, passando sotto l’arco floreale di Via Roma, verso la piazza, dove il Vescovo Domenico è stato accolto da oltre mille persone provenienti da tutta la diocesi e dalla Basilicata (oltre duecento persone). Presenti alla cerimonia insieme al Vescovo Domenico e al Vescovo Andrea, anche il Vescovo metropolita dell’arcidiocesi di Ravenna-Cervia S.E. Mons. Lorenzo Ghizzoni, il Vescovo di Rimini S.E. Mons. Nicolò Anselmi, il Vescovo emerito di Rimini S.E.Mons. Francesco Lambiasi, il Vescovo emerito di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti S.E. Mons. Giovanni Ricchiuti, l’Arcivescovo di Pesaro – Urbino-Urbania – Sant’Angelo in Vado S.E. Mons. Sandro Salvucci, Arcivescovo di Acerenza S.E. Mons. Francesco Sirufo. Dopo aver baciato il Crocifisso ed aver asperso l’assemblea, il Vescovo Domenico si è raccolto in Cattedrale per un breve momento di preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento. La celebrazione eucaristica è iniziata alle ore 16:00 con la processione d’ingresso, il saluto del Vescovo emerito S.E. Mons. Andrea Turazzi e il momento di presa di possesso della Cattedra da parte di Mons. Domenico Beneventi. La giornata straordinaria si è conclusa con un rinfresco offerto a tutti i presenti nella Piazza Montefeltro, poco distante dal luogo della celebrazione dove si sono potuti incontrare e conoscere i fedeli di San Marino-Montefeltro e dell’arcidiocesi di Acerenza (PZ). Il Comitato Organizzatore dell’evento ringrazia di cuore tutti gli enti, le realtà aggregative, le associazioni e i gruppi che si sono attivati per la splendida realizzazione dell’evento. Un grazie di cuore al Comune di Pennabilli, in particolare al Sindaco Mauro Giannini, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale, al gruppo di volontari della Protezione Civile di Pennabilli, all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Novafeltria. Grazie alla banda musicale di Perticara che ha accolto il Vescovo Domenico alle porte del paese e all’Associazione Pro Loco di Pennabilli per l’aiuto logistico. Menzione particolare per i volontari della diocesi, oltre 50, che si sono alternati tra venerdì 17 e sabato 18 maggio per i preparativi e per il regolare svolgimento della celebrazione e per tutti i collaboratori che si sono prodigati per gli allestimenti della piazza e delle vie del paese. Grazie a San Marino Rtv per la diretta – anche streaming – visibile su tutto il territorio nazionale seguita da migliaia di persone che hanno potuto assistere all’ingresso di Mons. Beneventi in diocesi da casa.

Le immagini più significative, insieme ai testi dei saluti istituzionali e dell’omelia, saranno pubblicati nei prossimi giorni sui canali multimediali della diocesi di San Marino-Montefeltro.

Ufficio Stampa
Diocesi San Marino-Montefeltro

Pubblichiamo la prima omelia del Vescovo Domenico durante la celebrazione di Ingresso e inizio del ministero pastorale e il Saluto del Vescovo Andrea, in qualità di Amministratore Apostolico.

Omelia di S.E. Mons. Domenico Beneventi

Messaggio di Saluto di S.E. Mons. Andrea Turazzi

Solenne Ingresso ed inizio del ministero episcopale di S.E. Mons. Domenico Beneventi

La Chiesa di San Marino-Montefeltro, grata al Signore, accoglie con gioia il nuovo pastore
Sua Eccellenza Monsignor Domenico Beneventi

SABATO 18 MAGGIO 2024

_______________
Programma

Ore 15:30 Accoglienza a Pennabilli, città vescovile

Saluti delle Autorità

Ore 16:00 Solenne Celebrazione Eucaristica per l’inizio del Ministero pastorale di S.E. Mons. Domenico Beneventi
nella Piazza Vittorio Emanuele II (antistante la Cattedrale di San Leone)

Al termine il Vescovo Domenico saluterà i presenti e inviterà al rinfresco allestito in Piazza Montefeltro

* Ad eccezione di alcuni settori riservati, l’accesso alla piazza sarà libero.

 

DOMANDE FREQUENTI

TESTO IN ELABORAZIONE DA TENERE MONITORATO PER AGGIORNAMENTI ED INTEGRAZIONI CHE DOVESSERO INTERVENIRE NEI GIORNI CHE CI SEPARANO DALL’EVENTO

Quale strada utilizzare per arrivare a Pennabilli?

Per chi proviene dall’autostrada A14 itinere Bologna – Ancona:

  • Uscita casello Cesena Nord – proseguire su E45 in direzione Roma e uscire a Sarsina per poi prendere la Strada Provinciale 28 per Sant’Agata Feltria e Pennabilli;
  • Uscita casello Rimini Nord – proseguire su Strada Marecchiese (Santarcangelo di Romagna – Villa Verucchio – Novafeltria – Pennabilli)

Per chi proviene dall’autostrada A14 itinere Ancona – Bologna

  • Uscita casello Rimini Nord – proseguire su Strada Marecchiese (Santarcangelo di Romagna – Villa Verucchio – Novafeltria – Pennabilli)

La soluzione che consigliamo, per essere correttamente indirizzati alle aree parcheggio, è quella di raggiungere Pennabilli provenendo da Maciano (da Strada Marecchiese provenendo da Novafeltria), percorrendo la Strada Provinciale Pennabillese SP27 / Via Serra di Sotto.

Qualora arriviate a Pennabilli provenendo da Ponte Messa (da Strada Marecchiese provenendo da Badia Tedalda o Passo di Viamaggio), è consigliabile proseguire su Via Bistolli e raggiungere il bivio con Via Parco Begni.

Chi arriva dall’entroterra marchigiano può dirigersi verso Carpegna e successivamente imboccare Strada Provinciale 1 (Cantoniera) fino a Pennabilli. I volontari indirizzeranno verso l’area parcheggio Piazza Matteo Da Bascio e verso il campo sportivo in direzione Scavolino. È vietato parcheggiare le auto tra il bivio per Scavolino e Pennabilli. Non è consigliabile il transito di pullman per questa direttrice.

 

Dove si può e non si può parcheggiare? Ecco le aree pubbliche e riservate.

I volontari indirizzeranno i fedeli alle aree parcheggio pubbliche e riservate.

Le aree di parcheggio pubbliche sono:

  • Zona cimitero;
  • Via Parco Begni;
  • Aree non limitate da ordinanza.

È vietato posteggiare ove non espressamente consentito, ovvero dove si limita o influenza in maniera significativa la regolare circolazione stradale.

Le aree di parcheggio riservate (le persone interessate saranno raggiunte con apposita comunicazione) sono:

  • Parcheggio Cinema Gambrinus // riservato alle autorità civili e militari e inoltre riservato ai sacerdoti e religiosi con ridotta mobilità;
  • Zona “ex pesa” di Viale Bistolli // riservato alle persone con disabilità e con ridotta mobilità;
  • Piazza Montefeltro e area Scuole // riservato alle persone con disabilità;
  • Piazza del Mercato // riservato alle autorità civili e militari;
  • Piazza Giovanni Paolo II (già Piazza del Vescovado) // riservato agli arcivescovi, ai vescovi e al comitato organizzatore;
  • Piazza Mastini // riservato ai volontari;
  • Piazza Sant’Agostino // riservato ai volontari.

 

Cosa predispone l’ordinanza emessa dal Comune di Pennabilli?
– divieto di transito e sosta con rimozione forzata a tutti i veicoli nella giornata di venerdì 17 maggio 2024, dalle ore 06:00 alle ore 00:00 di domenica 19 maggio, in tutta la Piazza Vittorio Emanuele II e Piazza Garibaldi ad eccezione delle persone autorizzate;
– divieto di sosta e di fermata, con rimozione forzata dalle ore 06:00 alle ore 20:00 di sabato 18 maggio nei parcheggi situati Piazza Giovanni Paolo II, Piazza Mastini, Piazza Sant’Agostino e Via del Seminario, nei parcheggi situati in Piazza Montefeltro, in zona “ex pesa” di Viale Bistolli e in Piazza del Mercato, ad eccezione delle persone autorizzate;
– divieto di transito e di sosta con rimozione forzata, dalle ore 06:00 di sabato 18 maggio alle ore 00:00 di domenica 19 maggio, in Via Roma (dall’incrocio con la Via G. Marconi all’incrocio con Piazza Vittorio Emanuele II), in Via Zucchi Travagli (dall’incrocio con Via Roma al Viale Bistolli), in Via G. Marconi (dall’incrocio con Via Roma al num. 14 di Marconi stessa) e in Via del Roccione, ad eccezione delle persone autorizzate.
(…) Gli Agenti della Forza Pubblica e della Polizia Municipale sono incaricati di fare osservare la presente Ordinanza e a richiedere la rimozione forzata in caso di inosservanza della stessa.
Sono un residente del centro storico di Pennabilli, dove posso parcheggiare l’auto durante il periodo di validità dell’ordinanza emessa?
Per i residenti si consiglia di parcheggiare dal venerdì sera presso la zona del Parco Begni e del cimitero.

C’è un orario limite entro cui arrivare per trovare il parcheggio riservato?

I parcheggi saranno tenuti riservati fino alle ore 14:45; successivamente a questo orario i posti lasciati vacanti diverranno pubblici.

 

Come posso accedere alle aree parcheggi riservate alle persone con disabilità?

Esibendo ai volontari l’apposito contrassegno o presentando una certificazione medica.

 

Non ho il contrassegno, né una certificazione medica, ma ho comunque difficoltà a camminare per lunghi tratti, come posso fare?

Tramite richiesta ai volontari all’ingresso, arrivando entro le ore 14.45, è possibile venire accompagnati in prossimità della piazza da un’auto di servizio.

 

Il mio gruppo arriverà in pullman, dove potrà parcheggiare?

I gruppi che arriveranno con pullman organizzati saranno indirizzati alla zona del cimitero su Strada Provinciale Pennabillese SP27 / Via Serra di Sotto, dove faranno scendere i fedeli. Successivamente i pullman verranno indirizzati a Scavolino, dove potranno sostare nella zona del campo sportivo.

 

Come sarà organizzata la cerimonia in piazza?

Sarà allestito un palco temporaneo adiacente alle scale del sagrato della Cattedrale di Pennabilli sul quale sarà posizionato l’altare per la celebrazione. Nella piazza, l’assemblea sarà suddivisa in più settori delimitati dalle sedie. Ad eccezione di alcune sezioni riservate, l’accesso ai settori è libero e in caso di esaurimento posti si potrà seguire la celebrazione in piedi.

 

Quali sono i settori riservati?

I soli settori riservati della piazza sono quelli destinati a:

  • sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi;
  • autorità civili e militari;
  • fedeli provenienti da Acerenza.

Tutti gli altri settori sono ad accesso libero fino ad esaurimento posti. I volontari aiuteranno i partecipanti alla cerimonia a sedersi dove rimangono posti liberi.

 

Ci sono pass o accrediti?

No. Le uniche persone che avranno un pass saranno i membri del Comitato Organizzatore, eventuali operatori media, sacerdoti, diaconi, religiose e religiosi.

Le autorità civili e militari che hanno notificato la propria presenza, previa identificazione presso i punti di accoglienza, saranno accompagnate personalmente alle sedute riservate nella piazza.

 

Si possono portare sedie o sgabelli pieghevoli?
Sì, è possibile utilizzare tali oggetti nelle aree destinate al pubblico in piedi.

Ci sono zone dove è vietato sostare in piazza?

L’intera piazza sarà regolamentata da un’ordinanza di chiusura al traffico veicolare con divieto di sosta e fermata, ad eccezione dei veicoli autorizzati e di quelli d’emergenza. Non sarà possibile, inoltre, sostare in piedi all’interno dei corridoi creati tra i vari settori delimitati dalle sedie. I volontari indirizzeranno le persone che inavvertitamente ostruiscono varchi e corridoi verso le zone libere.

 

Le persone con disabilità e coloro che hanno una ridotta mobilità hanno posti riservati in piazza?

All’arrivo alla piazza le persone con disabilità o con ridotta mobilità verranno accompagnate dai volontari a sedersi in un’area riservata.

 

Vengo da Acerenza, come mi devo comportare?

I fedeli che arrivano a Pennabilli dall’Arcidiocesi di Acerenza (diocesi di origine di Mons. Beneventi) avranno due possibilità:

  • se arrivano in pullman, saranno accompagnati verso il settore riservato;
  • se arrivano autonomamente, per poter accedere all’area riservata devono segnalare la propria presenza all’indirizzo volontari.18maggio@gmail.com entro il 15 maggio.

 

A chi posso rivolgermi quando arriverò a Pennabilli quel giorno?

In occasione dell’evento troverete ad accogliervi diversi volontari che vi aiuteranno a trovare posto per parcheggiare e raggiungere Piazza Vittorio Emanuele II. I volontari della Diocesi hanno una pettorina verde e saranno di supporto agli operatori della Protezione Civile (pettorina gialla).

 

In caso di maltempo è confermata la celebrazione in piazza?

In caso di maltempo l’organizzazione comunicherà lo spostamento della celebrazione all’interno della Cattedrale, nella quale saranno riservati posti per le autorità civili, militari e religiose. Sarà possibile seguire la celebrazione anche presso il Cinema Gambrinus. Esclusi i posti riservati alle autorità, in entrambe le strutture si potrà accedere liberamente fino ad esaurimento posti.

 

A che ora è consigliabile arrivare?

Nonostante la celebrazione inizi alle ore 16:00, in previsione dell’arrivo di tantissimi fedeli, per una migliore gestione dei parcheggi e della viabilità, consigliamo a tutti di arrivare entro le ore 14:30 (al massimo alle ore 15:00).

 

Perché bisogna arrivare così presto?

La celebrazione inizierà alle ore 16:00, tuttavia l’arrivo del Vescovo Domenico è previsto alle ore 15:15, quando sarà accolto da un gruppo di giovani che lo accompagneranno ai “Giardini” di Via Roma, dove alle 15:30 il Sindaco accoglierà S.E. Mons. Beneventi con un saluto istituzionale a nome di tutti i Sindaci del territorio. Successivamente ci si sposterà in corteo su Via Roma verso la piazza per il primo momento ufficiale: il nuovo Vescovo riceve il crocifisso da baciare e asperge l’Assemblea.

 

È prevista una cena dopo la celebrazione?

La Diocesi offrirà a tutti i presenti un rinfresco nella Piazza Montefeltro.

 

È possibile salutare il Vescovo Domenico?

Il programma della giornata è molto denso, però sarà possibile salutare personalmente il nuovo Vescovo durante il rinfresco al termine della celebrazione.

 

Se non riuscirò a partecipare in presenza, sarà possibile seguire la celebrazione in tv o in streaming?

Sì. San Marino RTV effettuerà una diretta dalla piazza di Pennabilli (ch. 831). L’evento potrà anche essere seguito in streaming sul Canale YouTube della Diocesi di San Marino-Montefeltro.

 

Non trovo la risposta al mio dubbio, come posso fare?

Scrivi a volontari.18maggio@gmail.com, cercheremo di aiutarti!

 

1° maggio – Festa dei Lavoratori

I Vescovi ricordano con il loro Messaggio per la Festa dei Lavoratori 2024 che il lavoro non è un mero “fare qualcosa” ma partecipazione all’opera creatrice divina, è un agire “con” e “per” gli altri avendo a cuore la cura dell’umanità e del Creato. Evidenziano anche che la relazione tra lavoro e partecipazione all’opera creatrice del Padre ha un profondo riflesso sulla dimensione sociale. L’articolo 1 della Costituzione italiana afferma che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, riconoscendo che la cosa pubblica è frutto del lavoro di uomini e donne che hanno contribuito e contribuiscono alla vita e alla crescita del Paese e della democrazia.

Lavoro, democrazia e partecipazione saranno al centro della 50.ma Settimana Sociale dei cattolici in Italia, che si svolgerà a Trieste dal 3 al 7 luglio, sul tema “Al cuore della democrazia. Partecipare tra storia e futuro”.

Per celebrare il lavoro e i lavoratori, e per preparare la Settimana Sociale dei Cattolici in Italia, la comunità diocesana si ritroverà insieme il 1° maggio alle ore 17.30 con una S. Messa presso la chiesa parrocchiale di Macerata Feltria, presieduta dal Vescovo Andrea, Amministratore Apostolico della Chiesa di San Marino-Montefeltro.

La celebrazione è aperta a tutti con un particolare invito a imprenditori, lavoratori e loro famiglie

Commissione Pastorale Sociale e Lavoro   

Ordinazione episcopale di S.E. Mons. Domenico Beneventi

Sabato 20 aprile alle ore 10.30, nella Cattedrale di Acerenza (PZ), il nuovo Vescovo di San Marino-Montefeltro, monsignor Domenico Beneventi, riceve la consacrazione episcopale.
I parroci stanno tenendo viva l’attesa. Le comunità pregano con fervore. Il Centro Diocesano Vocazioni ha diramato un sussidio per una Veglia per le Vocazioni. L’Ufficio Catechistico Diocesano sta accompagnando i catechisti per una preparazione dei più piccoli e dei ragazzi. Grande coinvolgimento dei gruppi, delle associazioni e dei movimenti…
Solo un centinaio di persone della Diocesi potrà essere presente all’evento. Ma sarà possibile a tutti seguire la celebrazione in diretta da casa sintonizzandosi sulla San Marino RTV (canale 831) oppure tramite il canale YouTube della Diocesi di San Marino-Montefeltro: https://youtube.com/live/2RtuV8ZYSiE?feature=share
Sarebbe bello riunirsi tra famiglie e tra amici o in parrocchia per seguire insieme l’evento.

Ufficio Comunicazioni Sociali
Diocesi di San Marino-Montefeltro

Scarica il Sussidio per la Veglia per le Vocazioni in preparazione all’arrivo del Vescovo Domenico

Terza Giornata Eucaristica Diocesana

A tutti i fedeli della Diocesi
di San Marino-Montefeltro

Carissimi,
sarà eccessivo il mio desiderio? Eppure, vorrei vedervi tutti alla Terza Giornata Eucaristica Diocesana domenica 7 aprile, alle ore 15, presso “Casa San Giuseppe” (via delle Felci, 3 – Valdragone RSM).
A convocarci sono le parole di Gesù che accompagnano i racconti dell’istituzione dell’Eucaristia, della moltiplicazione dei pani e della cena di Emmaus, nostra icona ispiratrice. Il 7 aprile saranno questi i verbi su cui pregheremo e lavoreremo: «Gesù spezzò il pane e lo diede loro». Il gesto dello spezzare e del dare ha una forte valenza ed una provvidenziale ricaduta sulle nostre responsabilità. Mi ha sempre impressionato la provocazione del Libro delle Lamentazioni: «I bambini chiedevano pane, ma non c’era chi lo spezzasse loro» (Lam 4,4). Quale pane? Quali bambini? Quale risposta?
Risponderemo allargando l’orizzonte sulla missione secondo lo stile della prossimità e sulla corresponsabilità sinodale (i due temi, programmati per due diverse Giornata Eucaristiche, per ragioni di opportunità vengono trattati insieme).
Risponderemo praticando il metodo che sta arricchendo i nostri incontri e le nostre assemblee: la “conversazione spirituale”; chi ancora non lo avesse sperimentato sarà aiutato da chi l’ha vissuto con frutto.
Introdurrà il tema mons. Michele Morandi, Vicario Generale della Diocesi di Faenza-Modigliana e guida degli incontri di spiritualità dei nostri presbiteri.
Al termine della Giornata – ore 18.30 – celebrerò l’Eucaristia nel Santuario del Cuore Immacolato di Maria per ringraziare il Signore e tutti voi per questi anni di ministero episcopale. Inoltre, avremmo la gioia di accogliere il proposito   di intraprendere ufficialmente il cammino verso il presbiterato (candidatura agli Ordini sacri).

Vescovo Andrea

Domande per il lavoro nei gruppi sinodali