Chiesa in preghiera per una cultura del rispetto

La Chiesa si è raccolta in preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi. Al Santuario di Valdragone il Vescovo ha voluto sottolineare la forte partecipazione, se non come numero sicuramente come comunione interiore, dei presenti. Quando ad essere minacciata è la dignità dei bambini, la preoccupazione deve riguardare non solo i fedeli ma tutte le persone di buona volontà. «A volte – ha detto il Papa – la realtà dell’abuso e il suo impatto devastante sulla vita dei piccoli sembrano sopraffare gli sforzi di quanti cercano di rispondere con amore e comprensione». La strada verso la guarigione è lunga, è difficile, richiede una speranza ben fondata, la speranza in Colui che è andato sulla croce. Gesù risorto porta per sempre quelle piaghe per dirci che Dio ci salva non “saltando” le nostre sofferenze, ma attraverso le nostre sofferenze. L’abuso, in ogni sua forma, è inaccettabile. «La testimonianza dei sopravvissuti – ha ricordato il Pontefice – rappresenta una ferita aperta nel corpo di Cristo che è la Chiesa». Di qui l’esortazione a lavorare per far conoscere queste ferite, cercare coloro che ne soffrono e riconoscere in queste persone la testimonianza del nostro Salvatore sofferente. Monsignor Andrea Turazzi ha subito raccolto l’invito di Papa Francesco e dopo avere istituito il Servizio diocesano per la tutela dei minori, ha annunciato a breve la diffusione di un vademecum – curato da educatori e psicologi – per aiutare famiglie, insegnanti e chiunque lavora a contatto con i più piccoli a riconoscere quei segnali che nascondono un malessere. È invece già operativo il centro di ascolto che chiunque può contattare proprio per tutelare i minori:   
E-mail: tutelaminori@diocesi-sanmarino-montefeltro.it
Cell. 346 7254983
Cell. 366 9067192

Servizio Diocesano Tutela Minori

2° Giornata di preghiera per le vittime e la tutela dei minori

La Chiesa in preghiera per una cultura del rispetto. Il 18 novembre, alle 21, al Santuario Cuore Immacolato di Maria a Valdragone (RSM), l’appuntamento è con la seconda giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Il Vescovo Andrea Turazzi che, come richiesto da papa Francesco, ha dato vita al Servizio diocesano per la Tutela dei minori, chiede a tutti di usare l’arma più potente che il Signore ci ha dato: la preghiera. Questo non significa chiudere gli occhi davanti alle ferite provocate da ogni forma di abuso – e per questo nasce il Servizio diocesano – ma rivolgersi a Dio, fiduciosi del conforto del Signore. La nostra comunità è chiamata, proprio con la preghiera, a sostenere questa nuova coscienza, perché non ci può essere guarigione senza la presa in carico del dolore degli altri.

Servizio Diocesano Tutela Minori

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Venerdì 18 novembre ore 21
Santuario Cuore Immacolato di Maria in Valdragone (RSM)
Veglia di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi

Lettera del Vescovo Andrea

1° Giornata nazionale di preghiera per le vittime degli abusi

La Conferenza Episcopale Italiana ha istituito una Giornata di riflessione e di preghiera per le vittime degli abusi, con tutto quello che comporta di sofferenza e anche di scandalo: il 18 novembre.

La CEI ha preparato alcuni materiali da utilizzare per la preghiera «per sostenere i cammini di recupero umano e spirituale delle vittime e dei sopravvissuti, da chiunque siano stati feriti, così gravemente, dentro o fuori dalla Chiesa, per le famiglie e le comunità colpite dal dolore per i loro cari». (dall’introduzione alla preghiera di Mons. Lorenzo Ghizzoni, Vescovo di Ravenna-Cervia e Presidente del Servizio Nazionale Tutela Minori):

il pieghevole (Pdf) realizzato per animare la 1a Giornata di preghiera della Chiesa italiana per le vittime e i sopravvissuti agli abusi in formato a pagina doppia e a pagina singola;

– una proposta per la preghiera universale;

– uno schema adattabile per una veglia di preghiera parrocchiale o diocesana;

altre preghiere preparate dalla Pontificia Commissione per la tutela dei minori.